Carmignac: lusso, crescita in ripresa, ma senza svendite - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 feb - Herme's: lusso silenzioso, fondamentali che fanno rumore Herme's ha sottoperformato sia il settore del lusso sia i mercati azionari europei nel 2025, pur registrando una crescita organica delle vendite del +9%, segnando il quinto anno consecutivo di espansione. La maison parigina continua a beneficiare dell'ascesa strutturale del 'quiet luxury', una tendenza illustrata dalla crescita delle vendite del +15% di Loro Piana nel 2025, secondo il nostro indice di riferimento del settore. La clientela di Herme's, estremamente facoltosa, presenta una sensibilita' ai prezzi molto bassa, significativamente inferiore a quella dei concorrenti. Alla luce di cio', il gruppo ha gia' annunciato aumenti di prezzo per il 2026, compresi tra il +6% e l'8% per la pelletteria e tra il +5% e il +6% per il resto del portafoglio. L'elevata esposizione alla Cina, che rappresenta circa il 30% delle vendite contro una media settoriale intorno al 20%, potrebbe inoltre rivelarsi un ulteriore vantaggio.
Lvmh: disciplina in miglioramento, aspettative gia' elevate Lvmh - che si appresta a celebrare il 130 anniversario del monogramma Louis Vuitton - dovrebbe tornare a crescere nel 2026. Il gruppo e' ben posizionato per beneficiare di una ripresa ciclica, anche se questo scenario appare gia' in larga parte riflesso nelle stime del consensus. Se da un lato il management ha rafforzato la disciplina sui costi e avviato un riposizionamento strategico uscendo da attivita' meno redditizie - in particolare Dfs Asia nel duty free - dall'altro la struttura dei costi resta elevata. Ai livelli attuali di valutazione, preferiamo mantenere un approccio prudente e attendere un'occasione piu' interessante.
EssilorLuxottica: una trasformazione industriale nell'ambito della prossima interfaccia di intelligenza artificiale (AI) Le azioni EssilorLuxottica hanno perso il 19% dai massimi recenti, nonostante una dinamica dei ricavi ancora solida. La crescita delle vendite dovrebbe restare sostenuta, trainata dall'aumento della produzione di smart glasses, il cui volume potrebbe raddoppiare fino a 20 milioni di unita' entro la fine del 2026. La trasformazione industriale e' ormai in atto. Nel medio termine, gli smart glasses sviluppati con Meta potrebbero diventare un motore di crescita rilevante, arrivando a rappresentare fino a due terzi della crescita delle vendite del gruppo entro cinque anni, rispetto a circa il 3% dei ricavi attuali. Diversi osservatori ritengono che gli smart eyewear possano, nel tempo, sostituire lo smartphone come principale interfaccia per l'AI personale.
L'incognita principale resta quella dei margini, attualmente compressi dagli elevati costi di sviluppo e da prezzi di vendita ancora contenuti, sebbene ci si attenda un miglioramento progressivo di entrambi.
L'Ore'al: a long-lasting formula L'Ore'al si distingue come un caso eccezionale, operando con successo in tutto il segmento del beauty, dal mass market al lusso, che rappresenta oltre il 35% delle vendite del gruppo.
La societa' potrebbe compiere un ulteriore passo strategico attraverso quella che potrebbe diventare la sua maggiore operazione dai tempi dell'acquisizione di Aesop nel 2025, aumentando la partecipazione in Galderma, leader globale nella medicina estetica e nel botox. Un'operazione di questo tipo rafforzerebbe ulteriormente il posizionamento di L'Ore'al in dermatologia, un segmento che unisce margini elevati e una domanda eccezionalmente resiliente - i trattamenti dermatologici sono storicamente tra le ultime spese a essere ridotte dai consumatori.
Kering e Ferrari: due velocita' diverse Kering resta impegnata in un percorso di rilancio che coinvolge sia l'esecuzione operativa sia il riposizionamento dei brand. Sebbene il deleveraging sia in corso, le vendite dovrebbero restare sotto pressione nel breve periodo.
Nonostante cio', il titolo ha gia' registrato un forte rimbalzo, scontando in larga misura le prospettive di ripresa, pur in presenza di rischi di esecuzione ancora elevati.
Ferrari, al contrario, continua a crescere quasi esclusivamente grazie a prezzi e mix di prodotto, piuttosto che ai volumi, deliberatamente limitati da una capacita' produttiva contenuta.
Conclusione: la ripresa e' all'orizzonte, ma non e' ancora realta' Il lusso europeo entra nel 2026 in una configurazione piu' equilibrata ma anche piu' esigente. Dopo una correzione significativa, la crescita e' destinata a riprendere, sostenuta dalla resilienza della domanda statunitense, da una possibile stabilizzazione della Cina e da un rinnovato slancio creativo delle principali maison.
Tuttavia, con gran parte della ripresa gia' riflessa nelle valutazioni e con l'innovazione che richiede tempo per tradursi in utili, non si tratta piu' di un tema da affrontare in modo generalizzato. La prossima fase di performance sara' determinata da selettivita', capacita' di esecuzione e disciplina, piu' che dal semplice 'nome' del settore. La ripresa ha una lista d'attesa.
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(RADIOCOR) 14-02-26 15:33:39 (0370) 5 NNNN
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
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| Ferrari | 294,60 | -1,96 | 17.35.08 | 294,50 | 303,20 | 299,70 |