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Axiom AI: settimana delle banche centrali, Fed meno restrittiva della Bce - PAROLA AL MERCATO

di Philippe Haik* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 mar - E' praticamente certo che ne' la Bce ne' la Fed interverranno sui tassi nella loro prossima riunione. Entrambe dovrebbero lanciare un messaggio di determinazione, segnalando che stanno monitorando attentamente i rischi al rialzo per l'inflazione derivanti dalla guerra in Iran e dal conseguente shock energetico. Vorranno convincere i mercati di essere pronte ad agire contro l'inflazione, se necessario, per impedire che le aspettative inflazionistiche, gia' in aumento, perdano il loro ancoraggio.

Potrebbero tuttavia esserci alcune piccole differenze tra le due banche centrali, derivanti principalmente dai loro diversi mandati e dalle loro diverse posizioni prima della riunione.

Da un lato, prima della guerra la Bce manteneva una posizione decisamente neutrale, ritenendo che i rischi al rialzo e al ribasso per l'inflazione e i tassi fossero sostanzialmente equivalenti. Pertanto, l'ultimo shock energetico sta chiaramente facendo pendere l'ago della bilancia verso un prossimo aumento dei tassi piuttosto che verso un taglio.

Inoltre, il mandato della Bce e' incentrato esclusivamente sull'inflazione, il che rende meno probabile che eventuali shock negativi alla crescita, derivanti da un periodo prolungato di costi energetici elevati, possano impedire un aumento dei tassi.

Detto questo, riteniamo che la Bce si asterra' dal segnalare un'azione imminente, dato che deve ancora valutare i rischi che lo shock energetico puo' comportare in termini di impatto a medio termine sulle previsioni di inflazione.

Al contrario, ci si aspettava che la Fed - come, d'altra parte, la banca centrale stava segnalando - riprendesse a tagliare i tassi nel 2026, dato che l'inflazione mostrava segni di rallentamento insieme a un certo indebolimento del mercato del lavoro. In virtu' del suo doppio mandato, la funzione di reazione della Fed potrebbe essere meno restrittiva rispetto a quella della Bce e, nel decidere come reagire, entreranno in gioco i rischi legati alla crescita e alla disoccupazione. L'ipotesi piu' probabile e' che Powell rafforzi l'atteggiamento attendista della Fed, ritardando eventuali tagli dei tassi.

*portfolio manager di Axiom Alternative Investments "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

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(RADIOCOR) 17-03-26 12:47:20 (0321) 5 NNNN

 


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