AXA Investment Managers: aumentano le opportunita' nell'obbligazionario - PAROLA AL MERCATO
di Chris Iggo*, Alessandro Tentori** e Ecaterina Bigos*** (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 nov - Crescenti opportunita' attive nel reddito fisso Le prospettive per le obbligazioni restano positive e nel 2026 e' previsto un ulteriore allentamento monetario. Le strategie passive basate sul carry sono un'opzione ma, data la potenziale evoluzione delle curve dei rendimenti, gli spread cross-market e i premi di credito, le scelte per le strategie attive dovrebbero essere numerose. I rendimenti dei titoli di Stato a breve scadenza riflettono le aspettative di politica monetaria, ma i rischi prevalenti potrebbero causare volatilita' per i titoli a piu' lungo termine. Le curve si sono irripidite e tale andamento potrebbe proseguire, viste le politiche fiscali e le ingenti emissioni di titoli di Stato. E' interessante notare che nel 2025 le obbligazioni a piu' lunga duration hanno sovraperformato, interrompendo un periodo di sottoperformance durato quattro anni. La gestione attiva della duration e la capacita' di sfruttare le differenze di rendimento saranno fondamentali per generare performance. Con l'irripidimento delle curve, risultera' piu' interessante aggiungere duration. La riduzione del divario tra i tassi d'interesse in dollari, sterline ed euro rappresentera' un'ulteriore opportunita' per accrescere i rendimenti. Gli spread creditizi rimangono contratti, ma e' probabile che la volatilita' aumenti con l'emergere di timori circa le tendenze generali del credito. Gli investitori attivi dovrebbero essere in grado di rafforzare, durante i probabili periodi di incertezza macroeconomica, l'esposizione al rischio di credito a livelli migliori rispetto a quelli odierni.
Ottimismo tra gli investitori europei Gli investitori europei hanno continuato ad acquistare costantemente azioni; secondo i dati del settore, tra gennaio e agosto gli afflussi nei fondi hanno raggiunto quota euro 164 miliardi, superando il totale di euro 144 miliardi del 2024. Nello specifico, la propensione al rischio degli investitori europei non e' stata influenzata dal "Liberation Day" del presidente americano Donald Trump: ad aprile gli afflussi azionari hanno oltrepassato euro 15 miliardi, mentre le obbligazioni hanno subito deflussi per quasi euro 21 miliardi. Tuttavia, sebbene gli afflussi siano sulla buona strada per eguagliare la cifra di euro 276 miliardi raggiunta nel 2024, si e' presumibilmente verificato un passaggio dai titoli di Stato al credito. Com'era prevedibile, l'indice ICE Bank of America Euro Corporate e' destinato a sovraperformare l'Euro Government Bond di quasi 200 punti base. Inoltre, dopo due anni consecutivi di deflussi le strategie multi-asset hanno registrato afflussi per quasi euro 40 miliardi. La propensione al rischio nei portafogli europei ha premiato gli investitori: da inizio anno una strategia standard 60/40 composta da titoli di Stato e azioni comprese nell'indice Stoxx 600 ha conseguito un rendimento totale di circa il 7,4%. In confronto, nell'intero 2024 la stessa allocazione avrebbe generato un rendimento del 4,6%.
La Cina definisce le priorita' economiche La quarta sessione plenaria cinese si e' conclusa il 23 ottobre con un comunicato che ha fornito le prime indicazioni sul 15 piano quinquennale. Nel perseguire gli obiettivi fissati per il 2035, i policymaker dovranno affrontare persistenti squilibri strutturali, difficolta' congiunturali e condizioni geopolitiche incerte. La debolezza che caratterizza il settore privato e la fiducia dei consumatori, unitamente agli squilibri tra domanda e offerta, rappresentano una sfida sempre piu' impegnativa. Rilanciare la domanda interna e' fondamentale per una crescita prolungata a lungo termine; tuttavia, occorrera' tempo per riorientare la Cina verso livelli piu' elevati di consumi interni. Per il momento, la strategia consiste nell'affidarsi alla crescita trainata da investimenti e commercio, ponendo l'accento sullo sviluppo di un sistema industriale moderno e sull'autosufficienza tecnologica. Questo approccio e' sia strategico sia pragmatico, basato sull'idea che gli investimenti creeranno nuovi posti di lavoro, favoriranno la crescita dei redditi e, di conseguenza, stimoleranno la domanda. Tuttavia, gli sviluppi macroeconomici e geopolitici futuri, come pure l'attuazione delle politiche, saranno cruciali, soprattutto considerando la necessita' della Cina di consumare piu' di cio' che produce. La debolezza dei prezzi alla produzione deriva dall'eccesso di capacita' produttiva e influisce sui prezzi all'esportazione, aumentando il rischio di deflazione esportata e mettendo in ultima analisi a repentaglio la crescita di altre economie manifatturiere.
*Chief Investment Officer di AXA IM Core, delinea le crescenti opportunita' nell'universo del reddito fisso **Chief Investment Officer Europe AXA IM, evidenzia il crescente appetito per il rischio degli investitori europei ***Chief Investment Officer, Asia ex-Japan, AXA IM Core, fa il punto sulle priorita' economiche del governo cinese "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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(RADIOCOR) 16-11-25 13:16:11 (0242) 5 NNNN