Ucraina: von der Leyen, da Ue 90 mld a Kiev per difesa e spese bilancio -2-
Il ricorso a debito comune chiave di volta dell'iniziativa (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 14 gen - La Commissione ha ribadito che la Ue 'si riserva il diritto di utilizzare i beni russi immobilizzati nell'Unione per rimborsare il prestito, nel pieno rispetto del diritto europeo e internazionale' e che il prestito di riparazione, proposto il 3 dicembre 2025, rimane sul tavolo. Questo si fonderebbe sull'uso pieno della liquidita' maturata con la detenzione degli asset russi: si tratta di una soluzione sulla quale i 27 a dicembre non hanno trovato l'accordo. La soluzione prestito di 90 miliardi e' stato raggiunto nell'ambito della cooperazione rafforzata, un meccanismo che consente agli Stati membri di collaborare in settori specifici, 'quando e' emerso chiaramente che la Uenel suo complesso non e' in grado di raggiungere gli obiettivi di tale cooperazione entro un termine ragionevole'.
La novita' della decisione e' che il sostegno all'Ucraina sara' finanziato tramite prestiti comuni Ue sui mercati dei capitali. L'operazione sara' garantita dal "margine di manovra" del bilancio europeo, come avviene per altri programmi di assistenza finanziaria per l'Ucraina attuati dal 2023, come l'assistenza macrofinanziaria+, lo strumento per l'Ucraina e il prestito di assistenza aacrofinanziaria nell'ambito dell'iniziativa di prestiti per l'accelerazione delle entrate straordinarie del G7.
Le proposte legislative sono state presentate al Parlamento europeo e al Consiglio. Bruxelles indica anche che 'come per altri meccanismi di sostegno finanziario della Ue all'Ucraina, questo pacchetto sara' sostenuto da solidi meccanismi di condizionalita'. Tra questi rientrano le misure per rafforzare lo Stato di diritto e la lotta alla corruzione previste dal piano per l'Ucraina'.
Dall'inizio della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, la Ue e i suoi Stati membri hanno fornito 193,3 miliardi di euro di sostegno complessivo all'Ucraina e agli ucraini, di cui 3,7 miliardi di euro provenienti dai proventi dei beni russi immobilizzati, piu' di chiunque altro. Secondo le valutazioni del Fondo Monetario Internazionale, il pacchetto di sostegno presentato oggi copre due terzi del fabbisogno finanziario complessivo dell'Ucraina per i prossimi due anni. Resta dunque 'essenziale', dice la Commissione, un sostegno continuo e coordinato da parte dei partner internazionali, che includa il tempestivo rispetto degli impegni assunti dal G7 per il 2026 e oltre.
Aps.
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