Pil: Bankitalia, con conflitto breve 'taglio' mezzo punto in tre anni -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 03 apr - La Banca d'Italia mette in evidenza la fase di incertezza per l'esercizio di previsione ("eccezionalmente elevata") per cui l'andamento dell'economia del Paese e dell'inflazione dipendera' in misura cruciale dalla durata del conflitto in Medio Oriente e dalle conseguenze sulla produzione e sui flussi di trasporto delle materie prime". Gli economisti di via Nazionale non nascondono che "un protrarsi delle ostilita' e l'eventualita' di danni rilevanti alle infrastrutture energetiche nell'area mediorientale rischiano di incidere in maniera duratura sui prezzi delle materie prime, di indebolire ulteriormente gli scambi internazionali e di pesare sulla fiducia di famiglie e imprese". Lo scenario di base, dunque, mostra un inflazione che dal 2,6% quest'anno rallenta all'1,8% nel '27 e all'1,9% nel '28 (+1,4%, +1,6% e +1,9 nel triennio nella proiezione di dicembre). Gli investimenti rallentano "in misura marcata", soprattutto nella componente in macchinari e attrezzature, frenati dal calo della della redditivita' e "delle prospettive di domanda, dalla maggiore incertezza e dall'aumento dei costi di finanziamento". Quelli in costruzioni continuano tuttavia a beneficiare dal completamento delle opere previste dal Pnrr. Gli investimenti in beni strumentali sono stimati in crescita dello 0,5% quest'anno (+1,6% stima di dicembre).
Ggz.
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