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Pictet AM: attacco all'Iran e shock energetico, scenari geopolitici e impatti - PAROLA AL MERCATO -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 mar - Escludendo scenari ancora piu' gravi, il mercato sembra essersi posizionato su uno scenario di tensioni di durata limitata ma non brevissima. Va inoltre considerato che anche una cessazione delle ostilita' non basterebbe da sola a normalizzare il commercio del petrolio, che richiederebbe comunque alcune settimane per ripristinare il normale funzionamento delle operazioni di raffinazione, del transito delle navi e delle attivita' di bunkeraggio.

Gli eventi descritti hanno immediatamente aumentato l'incertezza sui mercati finanziari e il premio per il rischio richiesto dagli investitori. In una fase successiva, il calo della fiducia potrebbe tradursi in una riduzione dei consumi e degli investimenti. Dal punto di vista macroeconomico, la combinazione di aumento dei prezzi energetici e difficolta' nei trasporti commerciali rappresenta uno shock di offerta che potrebbe generare un contesto di stagflazione, cioe' di bassa crescita economica accompagnata da maggiore inflazione. Le regioni piu' esposte sono l'Europa, particolarmente sensibile alle variazioni del prezzo del gas, e l'Asia, in particolare la Cina, che dipende fortemente dalle importazioni di petrolio dal Golfo Persico.

Al contrario, gli Stati Uniti risultano meno esposti, essendo sostanzialmente indipendenti dal punto di vista energetico.

Secondo una nostra stima, un aumento duraturo del 30% del prezzo del petrolio avrebbe effetti non trascurabili sull'economia di alcuni Paesi. Ridurrebbe ad esempio il PIL dell'area euro di circa lo 0,4%, mentre avrebbe un impatto quasi nullo sugli Stati Uniti e aumenterebbe l'inflazione di circa lo 0,7% in entrambi i blocchi economici.

Di fronte a uno shock di natura stagflattiva che colpirebbe soprattutto Europa e Paesi emergenti, la reazione dei mercati ricorda in parte quella gia' osservata nel 2022 con l'invasione russa dell'Ucraina, quando le obbligazioni persero valore contemporaneamente alla flessione degli indici azionari. Fortunatamente il contesto attuale e' molto diverso e l'intensita' dello shock appare per ora inferiore. Non siamo nelle condizioni di allora, con il gas fuori controllo a causa dell'interruzione delle forniture russe. In ogni caso, se si vuole proteggere il portafoglio in queste fasi, la lezione appresa e' chiara: non bisogna affidarsi esclusivamente ai bond, ma ricorrere anche ad altri strumenti. Il primo e' il dollaro, che in situazioni di stress tende a recuperare la sua funzione di diversificazione. Al momento il nostro suggerimento e' di riportare l'esposizione agli attivi rischiosi verso una posizione di neutralita', anche attraverso l'utilizzo di protezioni opzionali, accettando pero' un aumento della volatilita' nel breve termine, finche' lo scenario di medio periodo rimane complessivamente incoraggiante, con una crescita economica vicina al potenziale e un'inflazione sotto controllo, condizioni che riteniamo possano ancora realizzarsi nel corso del 2026.

*Head of Multi Asset Euro di Pictet Asset Management "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

L'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore Radiocor declina ogni responsabilita' in ordine alla veridicita', accuratezza e completezza di tali analisi e invita quindi gli utenti a prendere atto con attenzione e la dovuta diligenza di quanto sopra dichiarato e rappresentato dalla societa'".

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(RADIOCOR) 13-03-26 15:55:38 (0485) 5 NNNN

 


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