Luiss: nasce Osservatorio con Edenred Italia su impatto welfare aziendale -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 16 feb - L'osservatorio si pone l'obiettivo di monitorare annualmente l'evoluzione del settore, fornendo dati scientifici a imprese e istituzioni.
Il primo Rapporto, condotto su un campione di 600 imprese, ha quantificato l'impatto finanziario del benessere confrontando direttamente le performance delle aziende "welfare oriented" con quelle prive di piani strutturati. Lo studio evidenzia un vero e proprio "spread di produttivita'", con un impatto che premia in modo straordinario le Pmi. Nelle Piccole Imprese (10-49 dipendenti), chi adotta un piano di welfare strutturato registra un fatturato medio di 6,5 milioni contro i 5,1 milioni dei competitor che ne sono privi: un differenziale positivo del +26,7%. Nelle Medie Imprese (50-249 dipendenti) il gap competitivo tocca il vertice: le aziende con welfare strutturato raggiungono ricavi medi per 33,9 milioni contro i 26,1 milioni delle altre. Questo surplus di valore vale +7,8 milioni, pari a una crescita del +29,8%. Il trend si conferma anche nelle Grandi Imprese, dove il welfare strutturato accompagna un differenziale di fatturato del +19,5%. "I dati confermano che il welfare aziendale e' oggi una leva di politica industriale, capace di generare valore misurabile", dichiara Fabrizio Ruggiero, ad di Edenred Italia. Il welfare incide anche sulla demografia aziendale: l'"indice di dinamismo del capitale umano" premia chi investe nelle persone. Per Alberto Dell'Acqua, direttore Luiss Business School Hub Milano, "il welfare aziendale sta evolvendo verso un modello fondato su benessere integrato, flessibilita' organizzativa e digitalizzazione. La nostra analisi mostra come sia ormai una leva rilevante per la competitivita'". Nonostante i benefici evidenti, il potenziale e' ancora parzialmente inespresso. Se il 79% delle grandi imprese ha un piano strutturato, la percentuale scende al 32% nelle piccole; esiste inoltre un ampio bacino di "welfare informale", erogazioni discrezionali, che non garantisce quelle leve di crescita e defiscalizzazione evidenziate dallo studio: il 30% delle aziende eroga servizi senza averli formalizzati in un piano organico.
bab
(RADIOCOR) 16-02-26 12:51:21 (0270) 5 NNNN