Iran: Prometeia, nel breve probabile impatto significativo ma durata limitata
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 mar - I mercati si attendono che l'impatto su prezzi e crescita della guerra in Iran sia di breve durata con un ritorno nell'arco di poche settimane a livelli pre-crisi ma nell'immediato ci possono essere ripercussioni significative, anche in Italia, sia sui prezzi dell'energia che sulle importazioni di alcuni materiali, come ad esempio l'alluminio. E' quanto e' emerso da un webinar organizzato da Prometeia sulle conseguenze del teatro di guerra che sta sconvolgendo il Medio Oriente. Se una percentuale vicina all'80% sia del petrolio che del gnl che in tempi normali passa per lo stretto di Hormuz e' diretto verso l'Asia, nondimeno un 6,3% circa e' destinato all'Europa. Di quel 6,3% complessivo, l'Italia riceve circa il 36%, in particolare dal Qatar, dunque un volume degno di considerazione. Inoltre alcuni settori industriali italiani possono risentire delle minori importazioni dall'area, in particolare il comparto dei prodotti in gomma, quello della chimica di base e dei prodotti chimici per l'agricoltura. Per quanto riguarda l'inflazione, gli esperti di Prometeia sottolineano come lo shock sui prezzi dell'aggressione russa all'Ucraina si e' tradotto in maggiore inflazione negli Usa dopo quattro mesi e in Europa dopo otto. In questo caso, se la guerra dovesse terminare entro poche settimane, l'impatto nel medio periodo dovrebbe essere inferiore. Secondo il generale Giuseppe Cucchi, gia' direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, l'obiettivo di cambiamento del regime iraniano sara' di difficile conseguimento anche perche' le tre strutture di comando del paese rimangono intatte, ovvero il consiglio della rivoluzione, il Parlamento e i pasdaran. Uccidendo Khamenei, ha osservato Cucchi, Stati Uniti e Israele non hanno solo eliminato un capo di stato ma anche una guida religiosa a cui guardavano milioni di persone anche al di fuori dell'Iran e questo puo' avere conseguenze di ampia portata. Rimane tuttavia probabile una fine del conflitto in tempi rapidi perche' l'arsenale di missili non e' infinito e l'attuale fase di attacco intensivo puo' durare solo per un periodo limitato, di qui l'indicazione di quattro settimane fornito a suo tempo dalla Casa Bianca come probabile termine ultimo dell'operazione.
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(RADIOCOR) 09-03-26 13:54:17 (0340) 5 NNNN