Goldmas Sachs: vede Pil Italia a +0,7% nel 2026, spread a 75 punti
Paese deve fare i conti con un calo della produttivita' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 gen - "Ci aspettiamo che le economie dell'Europa meridionale restino resilienti nel 2026. Italia e Spagna dovrebbero beneficiare della crescita dei consumi privati e degli investimenti, nonche' di tassi di occupazione ai massimi storici, mentre un prolungato consolidamento fiscale dovrebbe tenere sotto controllo il rischio sovrano". E' quanto rilevano in un rapporto gli economisti di Goldman Sachs secondo cui la Spagna continuera' a sovraperformare l'area euro, con una crescita del 2,4%, superiore a quella attesa dal consenso, mentre l'Italia dovrebbe espandersi al ritmo dello 0,7%, in linea con il consensus. "La disciplina fiscale resta una priorita' - si legge nel rapporto - e tutti i Paesi dell'Europa meridionale puntano a raggiungere un saldo primario positivo nel 2026. La Spagna dovrebbe registrare il suo primo saldo positivo dopo 19 anni. Ci aspettiamo che il continuo sostegno del Fondo europeo per la ripresa e l'aumento della spesa per la difesa in Italia contribuiscano ad attenuare l'impatto restrittivo della politica fiscale sulla crescita nel 2026, in particolare attraverso investimenti mirati in conto capitale.
Prevediamo che in Italia il rapporto debito/Pil aumenti prima di stabilizzarsi, mentre in Spagna dovrebbe diminuire gia' quest'anno". "Vediamo pero' anche differenze significative tra Italia e Spagna. La Spagna sta registrando guadagni di produttivita', sostenuti da una forte crescita dei servizi ad alto valore aggiunto e da un aumento della popolazione in eta' lavorativa grazie all'immigrazione qualificata. Al contrario, l'Italia deve fare i conti con un calo della produttivita'. Anche le prospettive demografiche di lungo periodo sostengono una sovraperformance economica prolungata della Spagna". Il rischio politico restera' probabilmente un ulteriore fattore di differenziazione nel 2026. "In Italia la coalizione di governo continua a registrare nei sondaggi risultati migliori rispetto alle elezioni del 2022, mentre in Spagna il governo non e' riuscito ad approvare il bilancio e deve affrontare il rischio di elezioni anticipate gia' quest'anno". Nonostante le differenze di crescita economica tra Italia e Spagna, e grazie alla prudenza fiscale in entrambi i Paesi, "i nostri strategist sui tassi si aspettano che gli spread sovrani rimangano stabili nel 2026, con gli spread decennali Btp-Bund e Bonos-Bund rispettivamente a 75 e 55 punti base a fine 2026".
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(RADIOCOR) 14-01-26 12:55:43 (0315) 5 NNNN