Goldman Sachs: taglia stime pil Ue 2026 a 1%, vede inflazione al 2,9% in II trimestre
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 mar - Goldman Sachs ha tagliato le sue previsioni di crescita dell'economia europea citando l'aumento dei rischi energetici legati alla guerra in Iran e le nuove stime sui prezzi di petrolio e gas.
In un aggiornamento pubblicato oggi, la banca prevede ora un prezzo medio del greggio a 77 dollari al barile nel 2026 e del gas europeo a 46 euro/MWh, livelli piu' alti rispetto alle precedenti proiezioni. Goldman ha inoltre delineato due scenari di rischio: uno "avverso", con un'interruzione di 30 giorni dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz e un picco del petrolio a 130 dollari, e uno "molto avverso'", con un blocco di 60 giorni e prezzi fino a 150 dollari. La banca ha di conseguenza ridotto di un ulteriore 0,2% la previsione di crescita del Pil reale dell'area euro entro fine 2026, portando il downgrade complessivo allo 0,4% dall'inizio del conflitto. Per quest'anno Goldman vede una crescita Q4 su Q4 dell'1%, ma avverte che l'attivita' economica potrebbe rallentare in modo significativo negli scenari piu' sfavorevoli. Sul fronte dei prezzi, l'inflazione headline dell'area euro e' ora attesa raggiungere un picco del 2,9% nel secondo trimestre 2026, rispetto al 2% previsto prima della guerra. Nello scenario molto avverso, il picco salirebbe al 4,4%, con effetti di seconda battuta che spingerebbero l'inflazione core al 2,8%. Goldman mantiene la previsione di una Bce ferma sui tassi nello scenario di base e in quello avverso. Tuttavia, nello scenario molto avverso la banca si aspetta tre rialzi consecutivi da 25 punti base a partire da giugno.
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