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Festival dell'Economia: assicurazioni cinesi proseguono dialogo su allineamento standard -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Trento, 25 mag - Wei Chen mette l'accento sul fatto che l'anno scorso sono stati adottati i principi Ifrs9 per redigere i bilanci secondo quegli standard internazionali. 'Ci stiamo allineando alle regole sulla solvibilita', Solvency 2 e' per noi un riferimento', ha detto. Aggiungendo che 'il linguaggio comune riguarda un ambito sempre piu' ampio'. In Cina 'il mercato assicurativo e' in una fase di sviluppo stabile e il settore gioca un ruolo importante fornendo coperture a imprese che vivono la transizione, noi impariamo dalle migliori pratiche europee'. In Cina 'la popolazione invecchia, occorrono incentivi fiscali per i fondi pensione e la nostra liquidita' garantisce un flusso per investimenti a lungo termine'.

Alla domanda se e quando un cittadino europeo potra' sottoscrivere una polizza cinese, Xianogang Nie risponde che tecnicamente sarebbe possibile on-line.

Da parte italiana si conferma il 'comune sentire' sulla necessita' di mantenere aperto un confronto sulle regole e sulle convenienze reciproche. Giancarlo Torriero, vice dg vicario dell'Abi, ricorda il punto fermo dal quale partire: 'La necessita' di attrarre investimenti riguarda tutti, e' globale, occorre finanziare le transizioni verde e digitali, poi c'e' la pressione demografica e poi ci sono le questioni geopolitiche. Solo una crescita complessiva degli investimenti puo' ricomporre tali criticita''. E non bastano le risorse pubbliche e i flussi che passano dalle banche. In Europa occorre integrare i mercati finanziari oggi frammentati. Anche questo puo' attrarre capitali cinesi.

Per Pierfrancesco Gaggi, vice direttore generale Abi e segretario della FeBaf, ritiene importante 'sviluppare relazioni che possono maturare nel tempo su argomenti specifici in una fase in cui occorre mettere in pratica una serie complessa di norme e regole a partire dai principi Esg (ambiente, sociale e governo societario)'. Gaggi rileva che 'c'e' una forte tendenza della Ue a regolamentare tutto cio' che puo' sostenere l'introduzione di tali criteri nell'economia e il settore finanziario supporta una migrazione del mondo produttivo verso criteri di sostenibilita' e di qui il bisogno di regole comuni' a livello globale. A questo scopo servono la 'tassonomia', per definire che cosa risponde ai criteri di investimento sostenibile, poi il modo in cui cio' si riflette nei bilanci, come vanno emessi i bond verdi, infine la 'due diligence' sui controlli delle filiere a monte della produzione. 'E' una quantita' di norme che non e' sempre facile applicare'. La questione centrale e' avvicinare i criteri di riferimenti ed e' importante che la Cina stia in questo 'gioco' ma e' altrettanto importante che ci sia coerenza, che i corpi normativi si definiscano e siano applicati in modo ordinato, affinche' gli emittenti cinesi possano raccogliere risparmio nel resto del mondo e affinche' le imprese europee possano avere accesso al mercato cinese. 'Solo cosi' si crea interscambio che parte da matrici culturali diverse ma ha una base giuridica concreta'.

Aps

(RADIOCOR) 25-05-24 12:46:11 (0258) 5 NNNN

 


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