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Editoria: Ceccherini, difendiamo centralita' persona, tecnologia sia al servizio

21 magLabriola:'Problema non blocca cellulari ma modelli corretti' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Firenze, 21 mag - 'Oggi e' un incontro davvero speciale. Il sogno che ci muove e' quello di cambiare il mondo per farne un posto migliore. Con questa logica cerchiamo di difendere la centralita' della persona, soprattutto in un tempo in cui i cambiamenti mettono a rischio la nostra capacita' di dominarla. La persona umana deve essere al centro e la tecnologia al suo servizio e non al contrario, per nessuna ragione'. Lo ha detto Andrea Ceccherini, presidente dell'Osservatorio permanente Giovani-Editori, in occasione dell'evento oggi a Firenze dove sono stati protagonisti il direttore The New York Times, Joe Kahn, e l'amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola.

L'appuntamento ha visto la partecipazione di oltre 400 studenti italiani con una rappresentanza di studenti spagnoli, impegnati nei progetti di tech-media literacy. Nel suo intervento Ceccherini, rivolgendosi agli studenti presenti ha dichiarato: 'Voi ragazzi avete molto piu' tempo per fare del mondo un posto migliore, a patto che abbiate gli strumenti educativi per farlo. Come e' possibile sviluppare il pensiero critico in giovani di 14 anni? Solo dando gli strumenti per usare la propria testa, rendervi piu' padroni di voi stessi. In un mondo dominato dall'intelligenza artificiale i vostri occhi e la vostra testa sono il patrimonio che avete. Oggi e' importante combattere la polarizzazione e combattere le fake news'. Ceccherini ha poi ricordato il percorso dell'Osservatorio permanente Giovani-Editori, dall'origine del progetto del 'Quotidiano in classe' , passando dai grandi personaggi, dalle realta' imprenditoriali ed editoriali passate dall'Osservatorio fino al progetto con Apple. Pietro Labriola, ceo di Tim, parlando della possibilita' di impedire l'uso dei social o dei cellulari ai ragazzini, ha chiarito: 'Se il nostro timore e' che i social trasmettano modelli sbagliati, il problema e' quello di stabilire dei modelli corretti. Il problema vero e' definire quali sono i comportamenti corretti. La discussione non e' dunque quella del blocco dello strumento o del singolo social. Posso bloccarti Tik Tok, Instagram e toglierti anche il cellulare. Ma se non si definiscono i modelli culturali giusti e quelli sbagliati non ne usciamo. Noi dobbiamo aiutare le nuove generazioni ad arrivare all'informazione iniziale e non a quella elaborata ad uso e consumo di qualcun altro'. Jeo Kahn, dal canto suo, ha toccato vari temi, fra i quali, quello dell'informazione di qualita' nell'era dell'Intelligenza Artificiale, del ruolo del giornalismo indipendente nella democrazia e dell'importanza per le giovani generazioni di essere coinvolte in percorsi di tech-media literacy. ' Guardando questi giovani - ha affermato - sono ottimista perche' e' una generazione di liceali che sono venuti qui per imparare la media literacy.

Non c'e' la bacchetta magica che portera' via la polarizzazione che esiste nel mondo di oggi, o eliminera' la cattiva informazione, le fake news in onda tutti i giorni. Il primo passo e' fare quello hanno fatto i giovani oggi qui, cioe' capire che devono essere padroni delle fonti di informazione per sviluppare le proprie idee e capire quali sono le informazioni affidabili, sviluppare un occhio critico suoi media, perche' nessuno risolvera' il problema per voi.

La cosa che mi rende un po' ottimista e' che ci sono gruppi di persone come i giovani di questa sala e progetti come quello dell'Osservatorio che fanno qualcosa sul modo in cui consumano l'informazione, e investono per capirla meglio: nessuno potra' risolvere il problema della democrazia o della buona informazione che e' il pilastro portante della democrazia, se il cittadino non agisce in prima persona. E' questo il motivo per cui sono venuto qui oggi, perche' e' un progetto molto importante, e quindi e' molto importante che voi siate interessati a questo tema e che vogliate discuterne'.

Il direttore del NYT ha proseguito sottolineando che 'nessuno puo' risolvere i problemi di marketing o delle corrette informazioni. L'unico modo e' quello d'imparare a sviluppare le proprie idee, in modo autonomo. Oggi le informazioni ti arrivano senza soluzione di continuita', durante tutta la giornata. Devi riuscire a 'sentire' quello che accade nel mondo, informarti in modo autonomo, non limitarti a leggere quello che si trova alla prima occasione, ma approfondir ed andare a cercare costantemente l'informazione di qualita'.

Oggi e' evidente la crisi dell'informazione di qualita'. Al NY Times, comunque, tutto quello che viene riportato sotto il brand NY Times e' valutato e verificato in modo estremamente attento e scrupoloso'.

Sim

(RADIOCOR) 21-05-24 20:01:52 (0707) 5 NNNN

 


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