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Capital Group: tassi interesse Ue, rischi inflazione e misure fiscale in Germania - PAROLA AL MERCATO

di Flavio Carpenzano* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 27 apr - I rendimenti europei hanno vissuto un trimestre difficile. Gli eventi in Medio Oriente hanno innescato una revisione globale delle aspettative di inflazione e delle conseguenti reazioni delle banche centrali. Le obbligazioni europee hanno sottoperformato rispetto alle loro controparti statunitensi, con le obbligazioni dei paesi periferici europei che hanno registrato risultati particolarmente deludenti. Sebbene la Banca centrale europea (BCE) abbia mantenuto invariati i tassi di interesse, il suo tono e' diventato piu' restrittivo, poiche' i responsabili della politica monetaria si sono concentrati sui segnali di pressioni sui prezzi. Con l'impennata dei prezzi del petrolio, i ricordi dello shock dei prezzi energetici del 2022 sono tornati in primo piano nella mente degli investitori, causando un forte aumento dei rendimenti a breve termine. La curva dei rendimenti si e' appiattita in modo marcato, con i rendimenti dei Bund a due anni in rialzo di quasi 50 punti base (pb) e quelli dei Bund a 10 anni in aumento di circa 15 pb nel corso del trimestre.

I rischi di inflazione sono orientati al rialzo. I prezzi del petrolio sono elevati da alcune settimane e, se dovessero persistere, potrebbero iniziare a generare significativi effetti di secondo impatto sull'inflazione. Il contesto rimane inflazionistico, con mercati del lavoro tesi a causa dei bassi livelli di disoccupazione e aspettative di inflazione in lento aumento. Potremmo inoltre assistere a un maggiore allentamento fiscale per proteggere le famiglie e l'industria dagli elevati prezzi dell'energia. Non prevediamo tuttavia una ripetizione integrale dello shock inflazionistico del 2022. L'Europa dispone ora di una catena di approvvigionamento energetico molto piu' diversificata e, sebbene in miglioramento, le condizioni economiche non sono cosi' solide come lo erano allora. Continuiamo a prevedere che la BCE aumenti i tassi una o due volte quest'anno, ma la tempistica degli aumenti potrebbe slittare al secondo trimestre.

Vi sono chiari segnali che lo stimolo fiscale stia iniziando ad avere un impatto sull'economia tedesca. Gli ambiziosi piani di spesa della Germania si stanno ora concretizzando, con la spesa federale di gennaio per la difesa e altre infrastrutture significativamente superiore ai livelli osservati negli ultimi due anni. I primi segnali di ripresa nei dati manifatturieri tedeschi continuano, con gli indici dei responsabili degli acquisti che superano per la prima volta in tre anni e mezzo la soglia dei 50 punti che separa l'espansione dalla contrazione.

Prevediamo curve europee piu' ripide e rendimenti piu' elevati. In linea con questa visione, manteniamo posizioni corte sui Bund tedeschi insieme a un orientamento strutturale verso un irripidimento della curva, poiche' le implicazioni a lungo termine dei conflitti geopolitici indicano un maggiore rischio di inflazione e premi di termine fiscali elevati, che dovrebbero riflettersi sempre piu' nei rendimenti e lungo la curva. I paesi europei periferici hanno faticato in questo trimestre, con gli spread rispetto ai Bund tedeschi in ampliamento in tutta la regione. Riteniamo che si tratti di una reazione a breve termine alle notizie macroeconomiche e al timore che la crescita possa arrestarsi nel breve periodo.

Nel complesso, tuttavia, continuiamo a prevedere stabilita' negli spread europei, poiche' la disciplina fiscale rimane sulla buona strada.

*Asset Class Lead Fixed Income, Europe e Asia di Capital Group "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

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(RADIOCOR) 27-04-26 13:01:04 (0278) 5 NNNN

 


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