Bce: Goldman Sachs, ragioni per una stretta meno evidenti che nel 2022
La Banca conferma previsione di due rialzi di 25 pb nel 2026 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 03 apr - Goldman Sachs conferma le previsioni di due rialzi dei tassi di interesse Bce da 25 punti base nel 2026. E' quanto indicano gli esperti della banca americana in un aggiornamento in cui sottolineano come tuttavia, "le prospettive di politica monetaria restano strettamente legate all'evoluzione dei prezzi dell'energia".
Il capo economista della Bce, Philip Lane - si ricorda nel rapporto - ha sottolineato che il Consiglio direttivo porta con se' "due cicatrici" dall'esperienza passata nel valutare come reagire all'attuale aumento dei prezzi dell'energia. "Da un lato, i rialzi dei tassi del luglio 2008 e del luglio 2011 dovettero essere rapidamente invertiti con tagli, a causa del forte indebolimento dell'economia. Dall'altro, nel luglio 2022 la Bce ha iniziato ad alzare i tassi solo dopo un significativo aumento dell'inflazione di fondo, dovendo poi procedere con rialzi aggressivi nei mesi successivi per contenerla".
"La nostra analisi - prosegue il rapporto di Goldmn Sachs - suggerisce che oggi il caso per un inasprimento della politica monetaria e' molto meno netto rispetto al 2022, alla luce di uno shock piu' contenuto, di un'economia piu' debole e di un punto di partenza della politica monetaria neutrale.
Allo stesso tempo, l'economia appare significativamente piu' solida rispetto al 2008 e al 2011, soprattutto per quanto riguarda le condizioni finanziarie, indicando un rischio minore che eventuali rialzi debbano essere rapidamente invertiti". Per questo la banca mantiene la previsione di due rialzi dei tassi da 25 punti base e ritiene coerente la comunicazione Bce per "un modesto aggiustamento' della politica monetaria nel caso in cui i prezzi dell'energia restino elevati.
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(RADIOCOR) 03-04-26 12:55:44 (0181) 5 NNNN