Banca Mondiale: prezzi energia attesi a +24% nel 2026, maggior balzo dal 2022
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 apr - L'aumento delle commodity, alimentato dallo shock energetico - si sottolinea nel rapporto - e' destinato a spingere l'inflazione globale e a frenare la crescita. Nei Paesi in via di sviluppo l'inflazione e' attesa al 5,1% nel 2026, un punto percentuale in piu' rispetto alle stime pre-guerra, mentre la crescita e' prevista al 3,6%, rivista al ribasso di 0,4 punti da gennaio.
Circa il 70% degli importatori e oltre il 60% degli esportatori di materie prime potrebbero registrare una crescita piu' debole. Lo scenario - avverte la Banca Mondiale - potrebbe peggiorare in caso di escalation del conflitto: il Brent potrebbe salire fino a 115 dollari al barile nel 2026, con effetti a catena su fertilizzanti e altre fonti energetiche. In tale contesto, l'inflazione nei Paesi emergenti potrebbe arrivare al 5,8%. "La successione di shock nell'ultimo decennio ha ridotto significativamente lo spazio fiscale per rispondere alla crisi energetica", ha dichiarato il vice capo-economista della Banca Mondiale Ayhan Kose, invitando i governi a evitare misure generalizzate e a privilegiare interventi mirati alle fasce piu' vulnerabili.
Il rapporto evidenzia inoltre che la volatilita' del petrolio raddoppia nei periodi di tensione geopolitica e che gli shock si trasmettono rapidamente ad altri mercati: un aumento del 10% del petrolio puo' portare a rincari fino al 7% per il gas e oltre il 5% per i fertilizzanti, con effetti ritardati ma rilevanti su sicurezza alimentare e poverta'.
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(RADIOCOR) 28-04-26 15:32:23 (0546) 5 NNNN