Almalaurea: 8 laureati su 10 occupati dopo un anno, ma calano stipendi
Il 90% subito al lavoro dai nuovi percorsi professionalizzanti (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 giu - Oltre otto occupati su dieci ad un anno dalla laurea, nove su dieci per le nuove lauree professionalizzanti, ma gli stipendi non decollano. Il 'XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione', presentato oggi, delinea cosi' l'approdo nel mondo del lavoro per i laureati italiani, con note positive ma anche molti nodi ancora da sciogliere. A un anno dal titolo il tasso di occupazione ha raggiunto l'81,2% tra chi ha conseguito una laurea di primo livello e l'80,8% nel secondo livello, rispettivamente +2,6% e +2,2% rispetto ad un anno fa. A cinque anni dalla laurea l'occupazione ha superato il 90%, toccando il 91,7% nel primo livello e il 94,4% nel secondo. Parallelamente, il tasso di disoccupazione a un anno e' sceso al 9,2% nel primo livello e al 9,3% nel secondo. A cinque anni dal titolo la disoccupazione e' scesa fino al 2,6%.
Per la prima volta, quest'anno sono disponibili i dati occupazionali a un anno dal conseguimento del titolo delle lauree professionalizzanti, i corsi triennali pensati per formare figure tecniche pronte a un inserimento immediato nel mercato del lavoro. I primi dati vedono un tasso di occupazione che supera il 90% gia' a un anno dal titolo e tempi di ingresso nel mercato del lavoro mediamente piu' brevi.
Piu' in difficolta' il fronte retributivo. A un anno dalla laurea la retribuzione mensile netta si e' attestata in media a 1.491 euro nel primo livello e a 1.495 euro nel secondo; al netto dell'inflazione, le retribuzioni reali sono di fatto in lieve calo rispetto ad un anno fa, rispettivamente del -1,4% e -0,9%. E cresce il malumore: il 66,9% dei laureandi e' disposto ad accettare una retribuzione netta mensile non inferiore a 1.500 euro per un impiego a tempo pieno, una quota piu' che raddoppiata rispetto al 24,4% del 2016, con un divario di genere ancora marcato (75,0% gli uomini, 61,6% le donne). "Una maggiore selettivita' che - ha osservato AlmaLaurea- riflette la volonta' di chi si laurea di veder riconosciuto, anche sul piano economico, il proprio investimento in istruzione, in un contesto reso piu' incerto dalle tensioni dell'economia globale".
ami
(RADIOCOR) 11-06-26 12:39:02 (0316) 5 NNNN