Wall Street: apertura in calo (Dj -1,08%) con petrolio Wti sopra i 100 $/brl (RCO)
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 9 mar - Apertura in calo a Wall Street, con il petrolio statunitense che ha superato i 100 dollari al barile per la prima volta dal 2022, alimentando la preoccupazione per un contesto di stagflazione per l'economia statunitense, caratterizzato da un'inflazione crescente e da una crescita in rallentamento. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scritto che un aumento dei "prezzi del petrolio a breve termine" e' un "prezzo molto basso da pagare" per distruggere la minaccia nucleare iraniana. "Non possiamo escludere un mercato ribassista, se gli investitori iniziano a prevedere uno scenario di stagflazione, alla stregua degli anni '70", ha scritto Ed Yardeni, presidente e responsabile della strategia di investimento di Yardeni Research. "Se lo shock petrolifero persiste, il doppio mandato della Fed si troverebbe incastrato tra il crescente rischio di un'inflazione piu' elevata e l'aumento della disoccupazione". Yardeni ha aggiunto di rimanere ottimista sul fatto che la guerra si risolvera' in poche settimane e il suo scenario di base prevede ancora un boom economico trainato dalla tecnologia e un mercato rialzista. In avvio, il Dow Jones cede 513,06 punti (-1,08%), lo S&P 500 perde 60,41 punti (-0,90%), il Nasdaq e' in calo di 176,84 punti (-0,79%). Il petrolio Wti al Nymex guadagna ora il 9,85% a 99,85 dollari al barile.
AAA-Pca.
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