BTp: guerra e timori inflazione gonfiano rendimenti e affossano spread -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 20 mar - Oggi i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi hanno continuato a salire: i tassi a due anni sono aumentati di quattro punti base, raggiungendo il 3,83%, mentre quelli a cinque anni hanno guadagnato tre punti, arrivando al 3,91%, sulla scorta del ridimensionamento delle aspettative di tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve quest'anno. In Europa tutta la curva dei rendimenti ha registrato una sensibile traslazione verso l'alto. Un movimento che si e' accompagnato ad un flight-to-quality che ha premiato i titoli di Stato percepiti come piu' sicuri nella Zona Euro, Bund in testa. I bond tedeschi hanno perso meno terreno rispetto a quelli di altri Paesi, Italia in testa, e lo spread tra BTp e Bund riflette plasticamente questa dinamica. Per il debito pubblico italiano il prezzo della guerra in Iran, ad oggi, si esprime nei 24 punti base che il BTp decennale benchmark ha perso rispetto al Bund tedesco di pari scadenza: al 27 febbraio (il giorno prima che scoppiasse la guerra) questo differenziale era pari a 63 punti base mentre oggi oscilla intorno agli 87 punti base. Nello stesso periodo il rendimento sulla scadenza decennale italiana si e' gonfiato dal 3,27% al 27 febbraio al 3,85% di oggi: un livello che non si vedeva da aprile 2025. Per trovare livelli di spread tra BTp e Bund sopra agli 80 punti bisogna risalire a ottobre ma l'Italia ha comunque perso tutto l'abbrivio che era seguito alla promozione del rating sovrano da parte delle agenzie di rating. Nello scorso autunno, prima Fitch a settembre, e poi Moody's a novembre avevano rivisto al rialzo il merito di credito dell'Italia. Moody's, in particolare, aveva annunciato una storica promozione del rating sovrano della Repubblica Italiana Italia portandolo da 'Baa3' a 'Baa2' promuovendolo per la prima volta dopo 23 anni.
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(RADIOCOR) 20-03-26 12:13:56 (0291) 5 NNNN