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Borsa: Poste (+2,6%) e Tim (+2,4%) festeggiano conti, Ops entro III trimestre

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 mag - Pioggia di acquisti a Piazza Affari su Telecom Italia e Poste Italiane, dopo che entrambe hanno presentato i conti del primo trimestre del 2026. Le due societa' vanno verso l'integrazione, con l'iter dell'operazione che procede 'in linea con le attese' e il closing previsto entro il terzo trimestre del 2026. Dal canto suo, Tim ha gia' nominato i consulenti del consiglio di amministrazione nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e di scambio volontaria da parte di Poste.

Nel dettaglio, mentre il Ftse Mib di Milano viaggia in calo dello 0,15%, Poste si porta in cima al listino con un rialzo del 2,64% a 23,34 euro, seguita a stretto giro dal titolo di Tim, che segna un +2,41% a 0,6804 euro. 'La combinazione delle attivita' di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di Tim creera' l'operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni' ha detto Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, commentando i risultati del primo trimestre. 'Il profilo finanziario dell'operazione proposta e' estremamente solido - ha aggiunto - con un effetto accrescitivo sull'utile per azione (Eps) a partire dal 2027, che diventa a doppia cifra dal 2028'.

Sotto il profilo dei risultati, Poste Italiane ha registrato nel primo trimestre ricavi record pari a 3,5 miliardi, in crescita dell'8% e un utile netto pari a 617 milioni, in aumento del 3%. Il risultato operativo adjusted e' stato pari a 905 milioni, in crescita del 14%. La raccolta netta nei prodotti di investimento e' risultata pari a 1,7 miliardi. Il Solvency II ratio e' risultato pari al 294%. In particolare, sia i ricavi di gruppo (+8% a 3.455 milioni), sia l'utile operativo adjusted (+13,56% a 905 milioni), che l'utile netto di gruppo (+3,3% a 617 milioni escludendo il contributo della partecipazione in Tim), sono stati superiori al consensus.

Poste ha inoltre rivisto al rialzo la guidance 2026, con un ebit adjusted aumentato a 3,4 miliardi. A febbraio, il gruppo aveva comunicato di attendersi per l'esercizio in corso un ebit adjusted e un utile netto consolidato oltre rispettivamente 3,3 miliardi di euro e 2,3 miliardi, ma la positiva performance finanziaria registrata nei primi tre mesi dell'anno ha portato il management a rivedere al rialzo gli obiettivi gia' nel mese di maggio. Per gli analisti di Intermonte, il nuovo target e' stato portato 'in linea con le nostre attese e del consensus'. Il gruppo ha annunciato inoltre che presentera' il nuovo piano industriale 'Standalone' pluriennale il prossimo 24 luglio, assieme ai risultati del secondo trimestre.

Per quanto riguarda Tim, i dati sono risultati sostanzialmente in linea con le aspettative 'modeste', notano gli esperti di Barcklays che ribadiscono il rating 'Overweight', a parte un leggero scostamento negativo sull'ebitda. Le previsioni per l'intero esercizio sono state ribadite e, sebbene con un andamento concentrato nella seconda meta' dell'anno, sempre per Barclays, vi sono 'elementi concreti a loro sostegno'.

Nel dettaglio, nel primo trimestre 2026 Tim ha registrato ricavi pari a 3,3 miliardi, in crescita dell'1,4%; i ricavi da servizi sono in crescita del 2,3% a 3,1 miliardi; escludendo la componente di attivita' di Mvno (operatore mobile virtuale, ndr), la crescita dei ricavi risulterebbe pari al 3,1% e la crescita dei ricavi da servizi al 4,1 per cento. L'ebitda diminuisce dell'1,7% anno a 964 milioni. In calo del 2,7% l'ebitda after lease, pari a 0,8 miliardi di euro. Escludendo la componente di attivita' di Mvno, la crescita dell'ebitda Al risulterebbe pari al 4,1 per cento.

La perdita del periodo attribuibile ai soci della controllante e' pari a 292 milioni rispetto ai 124 milioni del primo trimestre del 2025. Il management prevede ancora che l'accelerazione dell'ebitda Al sara' concentrata nella seconda meta' dell'anno, trainata dalla stabilizzazione degli Mvno, dalla campagna di aumento dei prezzi al consumo, dalla stagionalita' favorevole di Tim Enterprise nel quarto trimestre e dalla realizzazione della trasformazione dei costi.

'I risultati neutri del primo trimestre e la conferma delle guidance ci inducono a confermare le nostre stime - scrivono gli analisti di Intermonte in un report (rating 'Buy')- mentre non prevediamo che il consenso subisca variazioni significative in questa fase'. Secondo Equita (rating 'Buy'), 'per quanto ben spiegata e anticipata, la partenza d'anno rende un po' meno visibile il target sull'ebitda Al domestico (+4%) anche considerando che l'impatto Mvno non sara' del tutto neutralizzato sull'anno'. Gli analisti sottolineano che 'interventi sui costi, rialzo prezzi e supporto da Enterprise stagionalmente piu' pesante nel secondo semestre saranno i principali driver per questo recupero'.

Banca Akros invece conferma la raccomandazione 'Accumulate' e l'obiettivo di prezzo di 0,69 euro, 'basato sul valore implicito derivante dall'attuale offerta pubblica di acquisto di Poste Italiane'. Gli analisti sottolineano inoltre che Sky ha presentato una richiesta di risarcimento danni pari a circa 1,9 miliardi di euro nei confronti di Tim e Dazn, sostenendo di essere stata esclusa dal mercato dall'accordo del 2021 relativo ai diritti di trasmissione delle partite di calcio nazionali (Serie A). 'Le precedenti conclusioni dell'Agcm hanno confermato gli effetti anticoncorrenziali, sebbene le clausole di esclusivita' siano state successivamente eliminate' notano. Al momento non e' stata comunicata alcuna tempistica per il procedimento legale.

Quanto alla strategia sulle torri Tim, su sollecitazione Consob, ha chiarito la sua posizione. La richiesta della Commissione, stando a quanto apprende Radiocor, sarebbe legata all'esposto di Inwit che si e' rivolta al tribunale per la disdetta del Master service agreement (Msa) arrivata da Tim. In particolare, l'uscita completa da inwit e' realizzabile in circa 10 anni attraverso 3 iniziative: l'affitto di circa 8.500 torri esistenti di terzi (meno del 30% dei circa 30.000 siti disponibili sul mercato, esclusa inwit); circa 6.000 nuove torri costruite da terzi con un ritmo di implementazione di circa 500 all'anno condiviso tra 2/3 operatori, replicando l'attraente modello di doppia locazione di inwit; circa 6.000 nuovi siti in 12 anni sviluppati dalla joint venture al 50% con Fastweb. Nel frattempo, Tim e' disponibile a discutere una revisione completa dei termini dell'accordo Msa.

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(RADIOCOR) 07-05-26 11:14:14 (0359) 5 NNNN

 
Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Poste Italiane 23,75 +1,93 17.39.23 23,21 23,96 23,30
Telecom Italia R 0,81 +1,20 17.35.09 0,7938 0,8148 0,80
Inwit 7,215 -0,69 17.35.57 7,18 7,325 7,265


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