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Borsa Parigi: -2% Valneva, ritira richiesta autorizzazione vaccino in Usa

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 gen - Valneva sotto pressione alla Borsa di Parigi, dopo il ritiro volontario delle domande di autorizzazione all'immissione in commercio e sperimentazione clinica negli Stati Uniti per Ixchiq, il suo vaccino contro la chikungunya. Il titolo della biotech francese specializzata nei vaccini e' arrivato a perdere oltre il 6% nella mattinata, ma ha ridotto la flessione nel pomeriggio e ora il calo e' del 2% a 4,13 euro. La decisione di ritirare le richieste Usa fa seguito alla sospensione dell'autorizzazione all'immissione in commercio del vaccino da parte della Food and Drug Administration (Fda) statunitense lo scorso agosto, ha spiegato l'azienda in una nota. Valneva indica di essere in attesa di ulteriori informazioni in merito alla sospensione, aggiungendo di essere stata 'recentemente informata dell'ulteriore decisione della Fda di sospendere la sperimentazione clinica del nuovo farmaco in attesa di un'indagine su un evento avverso grave segnalato all'estero'. L'evento riguarda un giovane adulto che aveva ricevuto contemporaneamente tre diversi vaccini, tra cui Ixchiq e 'potrebbe essere correlato alla vaccinazione con Ixchiq, ma il nesso di causalita' non e' stato ancora determinato". La biotech sta "cercando attivamente di ottenere ulteriori dati" per ulteriori analisi. Il virus chikungunya e' una malattia virale trasmessa dalle zanzare, che si diffonde attraverso le punture di zanzare infette del genere Aedes. "Questo ritiro segna una battuta d'arresto significativa per la strategia nordamericana del gruppo, poiche' Ixchiq era uno dei pilastri della sua roadmap per il vaccino contro 'viaggi e malattie emergenti'", hanno commentato gli analisti di Invest Securities. "La crescente concorrenza, in particolare da parte di Bavarian Nordic, il cui vaccino Vimkunya e' stato approvato negli Stati Uniti, in Europa e nel Regno Unito dall'inizio del 2025, e le incertezze normative relative a Ixchiq stanno pesando sulle prospettive commerciali di Valneva in questo segmento di vaccini", aggiungono gli esperti. Stifel ritiene invece che il ritiro della domanda di autorizzazione all'immissione in commercio per Ixchiq negli Stati Uniti non abbia alcun impatto sul suo modello, poiche' l'analista aveva gia' escluso le vendite negli Stati Uniti dalle sue previsioni nello scorso agosto in seguito alla sospensione dell'autorizzazione del vaccino. Stifel ribadisce la sua raccomandazione di acquisto e il suo obiettivo di prezzo di 10 euro in vista della pubblicazione dei risultati di Fase III sulla malattia di Lyme per VLA15, previsti per la prima meta' del 2026.

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