Borsa Madrid: +10% Deoleo (Carapelli e Bertolli), per Expansion soci valutano vendita -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 apr - Come e' stato annunciato a fine febbraio, nel 2025 Deoleo ha registrato un Ebitda di 50 milioni di euro, con un incremento del 50% rispetto all'anno precedente, 'grazie a una significativa crescita dei volumi di vendita'. L'obiettivo dell'azienda e' quello di raggiungere un Ebitda di 74 milioni di euro entro la fine del 2028, nell'ambito del suo nuovo piano strategico.
L'utile netto del gruppo si e' attestato 'intorno' ai 20 milioni di euro a fine 2025' contro la perdita di 54 milioni del 2024. Il fatturato e' calato del 17,6% a 821 milioni. 'La normalizzazione del raccolto in Spagna, con una crescita del 64% nella stagione 2024/2025, ha portato a un adeguamento dei prezzi alla fonte che ha riattivato la domanda nel settore.
In questo scenario, Deoleo e' riuscita ad aumentare il proprio volume di vendite dell'11%', ha spiegato la societa'.
A livello di mercati, spicca l'evoluzione dei volumi in aree geografiche chiave come Spagna (+18%) e Italia (+12%), nonche' la crescita negli Stati Uniti (+3,5%), 'mercato strategico in cui l'azienda ha mantenuto le proprie quote di mercato nonostante l'impatto del tasso di cambio e dei dazi imposti da quel paese", specifica la societa'. Il comunicato sui conti annuali indica inoltre in merito alla controversia fiscale che coinvolge la controllata italiana, Carapelli Firenze, che 'la societa' ha mantenuto il suo impegno per la trasparenza e la prudenza". L'Expansion rileva poi che 'l'indebitamento netto dell'azienda, che superava i 550 milioni di euro prima della ristrutturazione del 2020, si e' attestato a 86 milioni di euro a seguito dell'accordo di rifinanziamento raggiunto da Deoleo con BlackRock e JPMorgan lo scorso anno. A seguito di tale operazione, BlackRock e' diventata il principale creditore di Deoleo, detenendo circa il 60% del debito, mentre JPMorgan detiene il restante 40%'.
Nel 2026, i dirigenti dell'azienda puntano a consolidare la crescita registrata lo scorso anno, ad ampliare la diversificazione geografica e a capitalizzare sulla normalizzazione della produzione e dei prezzi. La societa' di private equity britannica CVC ha acquisito una partecipazione del 30% nell'azienda nel 2014 da Bankia e Banco Mare Nostrum, mentre Alchemy ha investito in Deoleo nell'ambito della ristrutturazione del 2020.
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