Borsa Londra: Unilever +1%, per analisti possibile cessione divisione Food e' strategica
Esito trattativa con McCormick & Company dipendera' da prezzo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 mar - Unilever si mette in luce alla Borsa di Londra, dopo l'offerta del gruppo statunitense McCormick & Company per i suoi marchi alimentari. Nel dettaglio, il titolo del colosso della cosmesi e dell'alimentazione (che in questo settore ha in portafoglio zuppe Knorr e la senape Maille) sale dell'1,47% a 4.635,8 pence a Londra. Guadagna l'1,05% a 53,90 euro nella sua quotazione ad Amsterdam, mentre nel premercato statunitense guadagna circa un punto e mezzo.
Nel dettaglio, in una nota, Unilever ha confermato "di aver ricevuto un'offerta per la sua divisione Foods e di essere in trattativa con McCormick & Company", proprietaria delle spezie Ducros e degli ingredienti per pasticceria Vahine'.
Tuttavia, ha specificato la societa', "non vi e' alcuna certezza che si giunga a un accordo". Infatti il cda del gruppo britannico "ritiene che la divisione Foods sia un'attivita' estremamente interessante, con un solido profilo finanziario sostenuto da marchi leader di mercato in categorie in crescita, ed e' fiducioso nel futuro di tale divisione come parte integrante di Unilever".
L'annuncio della trattativa arriva dopo che i vertici del gruppo - noto anche per i saponi Dove e i deodoranti Axe - lo scorso mese, in occasione della presentazione dei risultati, avevano detto di volersi concentrare di piu' sul "segmento Beauty", su quello di fascia alta e sul commercio online.
Un'intenzione molto apprezzata dagli investitori - tra cui il fondo attivista Trian del miliardario americano Nelson Peltz - e in linea con la riorganizzazione che ha portato, lo scorso dicembre, alla scissione della divisione gelati (Magnum, Cornetto, Ben & Jerry's), sotto il nome di 'The Magnum Ice Cream Company'.
Un'eventuale cessione della divisione Food a McCormick & Company sarebbe un ulteriore passo nel percorso di focalizzazione dell'azienda sui marchi principali, avviato col piano strategico del 2024. Potrebbe quindi essere "strategicamente valida", secondo gli analisti di Bernstein.
"I vantaggi della scala della produzione massiccia di diverse categorie di prodotto non superano piu' gli svantaggi della complessita'" che questo processo richiede, spiegano gli analisti. "Detto questo, il tempismo delle discussioni e' una specie di sorpresa", per Bernstein. Circa un mese fa, l'ad di Unilever Fernando Fernandez, aveva infatti dichiarato che il gruppo non aveva urgenza di agire su una cessione di prodotti alimentari.
In piu', "sebbene esista una naturale affinita' tra la maggior parte dei marchi alimentari di Unilever e McCormick, e Unilever sembri disposta a vendere, la conclusione di un accordo dipendera' ancora dal prezzo', aggiunge Aj Bell. La divisione alimentare di Unilever ha generato 12,9 miliardi di euro di ricavi nel 2025, sottolineano gli esperti, "il che implica un potenziale prezzo di acquisto compreso tra i 20 e i 40 miliardi di euro'.
Cog.
Gli ultimi video Radiocor
(RADIOCOR) 20-03-26 13:41:57 (0344)FOOD 5 NNNN