Approfondimento

Tipologia

Diversificati Euro Difensivi

Obiettivo e politica di investimento

Il fondo Base Investment Sicav – Flexible Low Risk Exposure ha lo scopo di generare un rendimento superiore ad un benchmark prettamente obbligazionario così composto: - JP Morgan Global Govt. Bond EMU LC. (60%) - MTS Italy Govt. BOT ex-Bank (30%) - FTSE EUROTOP 100 Index (10%). Per raggiungere questo obiettivo almeno il 51% dell’attivo deve essere infatti impegnato nell’acquisto di titoli di debito, anche tramite l’utilizzo di strumenti del risparmio gestito, senza alcuna specifica restrizione geografica ma aventi una valutazione minima pari a BBB-. Nel caso di azioni e obbligazioni con rating inferiori a non-investment grade il limite di investimento è del 20% mentre nel caso di strumenti privi di rating, di ABS e MBS la massima esposizione si riduce al 15%. L’approccio utilizzato per la selezione dei titoli è infine di tipo top-down e prende in considerazione inizialmente l’analisi macroeconomica per poi andare più nel dettaglio fino all’analisi dei fondamentali di ogni singolo emittente.

Analisi storica del fondo e del mercato di riferimento

Prendendo in considerazione la classe EUR che detiene uno storico di quasi dieci anni è possibile analizzare la strategia di investimento sul lungo periodo. Dal 2012 ad oggi il comparto ha registrato un rendimento medio annuo composto di circa il 3.60% battendo di un punto percentuale la media della sua categoria FIDA di appartenenza. Ad eccezione del 2018, caratterizzato nella seconda parte dell’anno da una ingente flessione dovuta alle forti incertezze geopolitiche e macroeconomiche, la classe L analizzata ha in ogni anno registrato rendimenti positivi intorno al 5% a fronte di volatilità ridotte e tendenti a quelle del mercato obbligazionario globale che però, nello stesso arco temporale, ha ottenuto rendimenti più contenuti. Da inizio anno ad oggi (aprile 2019) la ripresa è stata piuttosto lenta probabilmente a causa dei limiti all’investimento nelle asset class più rischiose che, in questo periodo, hanno registrato i rendimenti più elevati.

Costi e struttura del comparto

Il comparto si suddivide in tre classi. Quella istituzionale “I” e quella retail possono essere acquistate in euro, dollari o franchi svizzeri mentre la classe “L” dedicata agli investitori del mercato ATFund di Borsa Italiana è quotata solamente in euro. La commissione di sottoscrizione massima del 3%, applicata a discrezione dell’intermediario, e la commissione di performance annuale del 15% applicata sull’extra-rendimento in confronto all’indice benchmark di riferimento, sono uguali per tutte le classi. L’unica distinzione per quanto riguarda le spese si può quindi riscontrare sulle commissioni di gestione che gravano per l’1.50% sulla classe retail, per lo 0.75% su quella istituzionale e per l’1.05% sulla classe L.

Sintesi

Il prodotto è concepito per un orizzonte temporale, come indicato sulla documentazione ufficiale, di circa 3 anni ed è gravato da un rischio di media entità sintetizzato nell’SRRI pari a 3. La volatilità storica contenuta non lo rende però esente dal rischio di credito e di controparte nonché dalla componente azionaria che può pesare, all’interno del portafoglio, per un non irrilevante 20%. La quota di equity però, nel tempo, potrebbe giocare un ruolo importante per incrementare le performance e, potenzialmente, ridurre il rischio grazie all’effetto diversificazione.

Dati ed elaborazioni forniti da Finanza Dati Analisi
Ultimo aggiornamento 15/04/2019


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