Approfondimento

Tipologia

Obbligazionari Euro - Corporate

Obiettivo e politica di investimento

Lo strumento investe principalmente in obbligazioni corporate, con l’obiettivo di accrescere il capitale attraverso la configurazione di un portafoglio altamente diversificato al fine di un efficace controllo del rischio.Il rating dei titoli è prevalentementeinvestment grade anche se viene riservata al gestore la possibilità di avere una componente non-investment grade e unrated fino a un massimo del 10% e investimenti in obbligazioni con rating compreso tra C e CCC+ fino al 5%. Potrebbero anche essere presenti in via residuale nel portafoglio obbligazioni governative. I titoli sono selezionati conformemente a una metodologia diretta a identificare quelli con prospettive di rendimento interessanti, comprendendo nel processo di stock-picking un’attenta analisi basata sui fondamentali dell’emittente, il grado di liquidità del titolo ed una analisi quantitativa proprietaria. Il livello di rischio d’interesse è prefissato e viene perseguito il mantenimento di una duration media di portafoglio compresa in un range tra 2,5 e 3,5 anni. Il gestore potrà inoltre utilizzare strumenti derivati esclusivamente per la copertura del rischio di credito. Non è consentito l’aumento dell’esposizione tramite l’utilizzo della leva finanziaria ad eccezione della componente derivata delle obbligazioni convertibili (strumenti però limitati al 10% del portafoglio). Il benchmark di riferimento, dalla cui composizione il gestore si riserva un notevole grado di discrezionalità, è così composto: • 30% B-Barclays Euro corp TR 5-7 y • 35% B-Barclays Euro corp TR 3-5 y • 35% B-Barclays Euro floating rate TR

Analisi storica del fondo e del mercato di riferimento

Il comparto è stato lanciato nel 2005. Dalla quotazionedella classe più recente L, nel febbraio 2015,il comparto ha visto un’iniziale discesa del Nav, in linea con l’andamento dell’indice di categoria FIDA, presentando però perdite più contenute e una successiva stabilizzazione dei prezzi. Nella seconda metà del 2018, sulla scia dell’andamento negativo dei mercati finanziari mondiali, il fondo ha registrato perdite consistenti, anch’esse paragonabili a quelle sostenute dall’indice di categoria, con un recupero però meno consistente e più lento rispetto all’indice nei mesi successivi. Nel 2019 il Nav ha avuto una crescita costante che ha portato al raggiungimento di nuovi massimi. Verso la fine del primo trimestre del 2020 a causa della diffusione del Covid19 le quotazioni hanno subito una notevole flessione a cui è seguito un parziale recupero che attualmente porta il Nav al livello di inizio 2019. Considerando il rapporto rischio rendimento, il fondo presenta una performance di poco negativa su tutti gli orizzonti temporali, con valori inferiori rispetto all’indice di categoria mentre i parametri di rischio risultano molto contenuti posizionandosi ai vertici della categoria FIDA di appartenenza.

Costi e struttura del comparto

Il comparto si divide cinque classi, destinate sia agli investitori istituzionali sia retail. La classe A, aperta a tutte le tipologie d’investitori e con capitalizzazione dei proventi, presenta commissioni di gestione dello 0,90% e un importo di sottoscrizione minimo di 1500€. La classe D differisce solamente dalla classe A in quanto distribuisce un dividendo pari alla media annuale dell’indice EURIBOR a 3 mesi + 50 bps che viene corrisposto anche nel caso in cui il fondo ottenga performance inferiori a tale livello e con un floor minimo dello 0,20%. La classe I e la classe Y sono destinate agli investitori istituzionali e presentano commissioni di gestione dello 0,45%, la differenza risiede nella distribuzione da parte della classe Y di proventi secondo le modalità sopra indicate. La classe L è negoziata sul mercato ATFund di Borsa Italiana e presenta unicamente le commissioni di gestione pari allo 0,60%. Su tutte le classi grava una commissione di performance del 10%, applicata con il metodo dell’High Water Mark relativo, utilizzando come benchmark l’Eur Swap Annual Rate 3 Years + 50 bps. In ogni caso, la somma delle commissioni di performance e di gestione non può superare il 3% del patrimonio netto del fondo.

Sintesi

L’investimento è destinato ad un investitore con un orizzonte temporale d’investimento di medio periodo. La rischiosità dello strumento, sintetizzata da un indicatore SRRI pari a 2 su 7, lo rende adatto ad un investore poco propenso al rischio. Anche se gestiti attivamente dal gestore alcuni rischi come quello di credito e di interesse rappresentano una parte significativa dell’esposizione. L’ampia libertà nella selezione dei settori e degli emittenti dei titoli può essere un elemento di flessibilità in grado di rappresentare un’ulteriore fonte di performance, inoltre l’alto livello di diversificazione permette di configurare lo strumento con un rapporto rischio rendimento molto interessante.

Dati ed elaborazioni forniti da Finanza Dati Analisi
Ultimo aggiornamento 07/05/2020


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