Approfondimento

Tipologia

Ritorno Assoluto Media Volatilità

Obiettivo e politica di investimento

Il fondo Pharus Algo Flex investe in titoli azionari e obbligazionari appartenenti a qualsivoglia zona geografica o settore al fine di conseguire una crescita del capitale nel lungo periodo. Il comparto può investire fino alla totalità del patrimonio in titoli di debito purché vengamantenuto un rating medio superiore o eguale a B- (Standars&Poor’s) e con una limitazione al 20% del patrimonio per i CoCo Bond e del 15% dei titoli privi di rating. Non è permesso invece l’investimento in titoli distressed o defaulted o comunque con rating inferiore a C. L’investimento in azioni e obbligazioni convertibili è consentito fino ad una parte prevalente del patrimonio pari al 60% mentre l’utilizzo di strumenti del risparmio gestito e limitato al 10% e i prodotti su cui investe devono comunque presentare commissioni inferiori al 3%.

Analisi storica del fondo e del mercato di riferimento

Il comparto è stato lanciato a ottobre 2012. Successivamente alla quotazione della classe Q di azioni, a maggio 2015, il fondo ha visto una decisa discesa di valore, con tassi di perdita concretamente superiori rispetto all’indice FIDA di categoria, fermatasi soltanto a metà 2016. In seguito, il comparto ha registrato una robusta ripresa, generando una netta sovra-performance dello stesso indice sull’orizzonte dei 3 anni. La recente correzione dei listini mondiali a fine 2018 ha temporaneamente invertito il trend al rialzo registrato fino a quel momento. Il recupero della correzione è avvenuto nel corso del 2019 e con i primi mesi del 2020 il Nav ha raggiunto il livello di parità da inizio quotazione. A fine del primo trimestre di quest’anno il fondo ha subito un brusco rintracciamento dovuto alle turbolenze dei mercati generate dalla diffusione del Covid19. Dal punto di vista dei rendimenti, il fondo negli ultimi 3 anni ha avuto un rendimento negativo del 3% con volatilità e draw down superiori all’indice FIDA FFI Ritorno Assoluto (media volatilità).

Costi e struttura del comparto

Il comparto si divide tre classi, due destinate ad investitori retail ed una riservata a quelli istituzionali. La classe A, aperta a tutti i tipi d’investitori, richiede una commissione di entrata massima del 3% e di uscita del 2%, e commissioni gestione dell’1.6%. La classe B, destinata agli investitori istituzionali, ha commissioni di entrata e di uscita identiche alla classe precedente e una commissione di gestione però meno elevata e paria 1%. La classe Q, negoziata sul mercato ATFund di borsa italiana, presenta invece le sole commissioni di gestione pari all’1,6%. È ancheprevista su tutte le classi una commissione di performance del 15%, applicata con il metodo dell’High Water Mark assoluto.

Sintesi

Lo strumento è adatto a investitori con un orizzonte temporale d’investimento di medio lungo periodo che desiderano esporsi ad un mix di strumenti del mercato azionario e obbligazionario. L’indice SRRI, pari a 4 su 7, ben rappresenta il grado di rischio medio a cui il fondo è esposto. L’esclusione di obbligazioni non-investiment grade riduce il rischio di credito associato alla componente obbligazionaria, ma comunque l’ampia discrezionalità del gestore espone a rischi legati ai mercati emergenti e a specifici settori in maniera tale da mantenere un rapporto di rischio rendimento coerente.

Dati ed elaborazioni forniti da Finanza Dati Analisi
Ultimo aggiornamento 07/05/2020


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