Approfondimento

Tipologia

Azionari Italia - Large & Mid Cap

Obiettivo e politica di investimento

Il fondo si pone l’obiettivo di ottenere una crescita significativa del capitale investito mediante una strategia, di tipo attivo, coerente con la normativa sui PIR. La gestione segue un approccio di tipo bottom-up, cioè predilige focalizzarsi sul picking degli strumenti e, solo in via residuale, attua analisi macro per determinare l’asset allocation di portafoglio, ed in particolare il peso dei singoli settori. Il patrimonio è quindi investito per almeno il 70% nel capitale di società con stabile organizzazione sul territorio italiano. Di tale quota, almeno il 30% è investita in strumenti finanziari emessi da imprese diverse da quelle comprese nell’indice FTSE MIB, al fine di ottenere una congrua esposizione alle mid e small cap del Bel Paese. Il benchmark con cui confrontare la politica di investimento del Fondo è il Thomson Reuters Italy Total Return.

Analisi storica del fondo e del mercato di riferimento

Il comparto, lanciato nel 1992 con la prima classe A1, presenta una storia lunga ed articolata. La crisi del 2008, la più grave in termini di impatto sul Nav, ha generato un draw down del 60%. Nel 2016, invece, la massima perdita registrata ha raggiunto il 45%. La view sull’ultimo decennio, evidenzia un rendimento complessivo del 33% (dati al 20/11/2019) pari ad una performance annualizzata del 2,90%, a fronte di una volatilità del 21%. Il confronto con l’indice di categoria, il FIDA FFI Azionari Italia - Large & Mid Cap, mette in luce come, a fronte di performance non lontane dai competitors, è l’elevata volatilità a caratterizzare il comparto.

Costi e struttura del comparto

Il comparto è costituito da cinque classi, tutte accessibili agli investitori retail previo investimento minimo iniziale di €100, eccezion fatta per la classe Q2, oggetto di trattazione, quotata su Borsa Italiana. Tutte le classi sono gravate da commissioni di performance del 20% calcolate con la metodologia del High Water Mark relativo. Le classi A1 e P1 possono essere sottoscritte in modalità collocamento o direttamente con la SGR e presentano commissioni di gestione dell’1.9%, mentre le Classi A2 e P2 sono accessibili in modalità execution only ed hanno commissione di gestione pari a 0.8%.

Sintesi

Il SRRI pari a 6 mette subito in guardia sui rischi derivanti dall’investimento nel comparto. Il fondo non presenta particolari criticità nella comprensione dei fattori di rischio, per cui non sussistono requisiti circa il livello di conoscenza o di esperienza. Tuttavia la natura azionaria dello strumento, l’elevata concentrazione geografica e l’esposizione preminente a mid e small cap induce a ritenere lo strumento idoneo all’investimento in via accessoria, contestualizzato in un portafoglio diversificato.

Dati ed elaborazioni forniti da Finanza Dati Analisi
Ultimo aggiornamento 29/11/2019


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