Approfondimento

Tipologia

Azionari Italia - Large & Mid Cap

Obiettivo e politica di investimento

L’obiettivo del fondo è ottenere una crescita significativa del capitale investito mediante una gestione attiva. Il comparto, nonostante vanti quasi trent’anni di storico, è aderente alla normativa vigente sui PIR. Il patrimonio è esposto per almeno il 70% in prodotti di natura azionaria. La gestione segue un approccio di tipo bottom-up, cioè si focalizzasulla selezione degli strumenti senza seguire rigidamente una asset allocation. La scelta è coerente con la natura molto specifica della politica di investimento, che si concentra sul mercato dell’equity in un’area geografica limitata. Come previsto dalla normativa, una parte corposa del capitale è riservata a società non rappresentate dal FTSE Mib, al fine di ottenere una congrua esposizione alle mid e small cap del Bel Paese. Il benchmark di riferimento è il Thomson Reuters Italy Total Return.

Analisi storica del fondo e del mercato di riferimento

Il comparto, lanciato nel 1992 con la classe A1, presenta una storia particolarmente lunga. La crisi del 2008, la più grave in termini di impatto sull’equity line, ha generato un draw down del 60%. Nel 2016, invece, la massima perdita registrata ha raggiunto il 45%. Infine, nell’anno corrente il massimo draw down è del 38%.Focalizzandosi sull’ultimo decennio, il rendimento è del 27%, pari al 2.43% annualizzato, accompagnato da una volatilità del 24%. Il confronto con la categoria di appartenenza mette in luce diverse criticità. Il livello delle performance non aiuta il comparto a scalare le classifiche. Parimenti, la volatilità particolarmente elevata caratterizza il profilo di rischio della gestione. Indicatori sintetici come Sharpe e Sortino, pur positivi, si collocano in posizioni di svantaggio rispetto ai competitors. L’evoluzione delle statistiche mostra però un elemento interessante, cioè il progressivo miglioramento del massimo draw down, sempre ovviamente in relazione a strumenti con politica di gestione simile, che nell’anno corrente hanno subito perdite anche del 44%.

Costi e struttura del comparto

Il comparto è costituito da cinque classi, tutte disponibili agli investitori retail previo investimento minimo iniziale di €100, eccezion fatta per la classe Q2, quotata su Borsa Italiana.Le classi A1 e P1 possono essere sottoscritte in modalità collocamento o direttamente con la SGR e presentano commissioni di gestione dell’1.9%, mentre le Classi A2 e P2 sono accessibili in modalità executiononly ed hanno commissione di gestione pari a 0.8%.

Sintesi

Il SRRI pari a 6 sottolinea i rischi derivanti dall’investimento nel comparto. Il fondo non presenta particolari criticità nella comprensione dei fattori di rischio, tuttavia la natura azionaria dello strumento, l’elevata concentrazione geografica e l’esposizione preminente a mid e small cap induce a ritenere lo strumento idoneo all’investimento in via accessoria, come componente di un portafoglio diversificato.

Dati ed elaborazioni forniti da Finanza Dati Analisi
Ultimo aggiornamento 23/12/2020


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.