Approfondimento

Tipologia

Azionari Globali (Mercati Sviluppati) - Large & Mid Cap

Obiettivo e politica di investimento

Il fondo adotta una strategia di gestione attiva e discrezionale, selezionando titoli azionari appartenenti ad aree geografiche di riferimento quali: Europa, l’Asia orientale (specialmente il Giappone) e gli Stati Uniti; senza presentare alcun vincolo di natura settoriale o di capitalizzazione degli emittenti. Il gestore, per realizzare l’obiettivo di crescita del capitale nel medio lungo periodo, oltre a singoli strumenti azionari può inserire in portafoglio quote di OICR purché non superino il 10% del patrimonio. L’utilizzo di strumenti derivati è concesso ai fini di investimento, di una gestione attiva del rischio di cambio e una gestione efficiente del portafoglio. Il limite di leva finanziaria è pari all’1,3 e il vincolo sull’utilizzo di derivati non comporta una modifica del rapporto rischio rendimento o comunque una maggiore esposizione ai rischi. I titoli vengono selezionati sulla base di valutazioni micro e macro economiche, con l’obbiettivo di individuare titoli che risultino essere sottovalutati rispetto al loro potenziale di medio/lungo periodo, anche sulla base di valutazioni economico-finanziarie compiute analizzando i dati fondamentali. L’indice benchmark di riferimento è il ThomsonReuters Global Total Return Local Currency Index, da cui il gestore, a seconda della strategia di stock picking utilizzata, si riserva una considerevole discrezionalità sia dal punto di vista dell’esposizione geografica e sia riguardo alla composizione e ai pesi dell’indice.

Analisi storica del fondo e del mercato di riferimento

Il comparto ha una storia pluridecennale, la prima classe di quote A1 è stata lanciata nel 1992. Analizzando l’andamento nell’ultimo quinquennio, storico disponibile per l’ultima classe quotata la Q2, si nota come fino al 2016 il fondo ha registrato una flessione importante, coerentemente all’indice FIDA di categoria. Successivamente, durante parte del 2016 e per tutto il 2017, il fondo ha registrato un aumento delle quotazioni, superando i rendimenti del suddetto indice.La correzione dei corsi a livello mondiale avvenuta nella seconda metà del 2018 ha portato una fase di rendimenti negativi,determinando una performance annuale negativa. Il 2019 ha visto un recupero della performance negativa del 2018 e la rottura dei massimi precedentemente registrati con un rendimento di poco superiore al 24%. Negli ultimi mesi, la diffusione del Covid 19 ha impattato molto sul Nav con un rintracciamento che ha raggiunto nel suo minimo i livelli del 2016. Il fondo attualmente sta recuperando questa discesa, con un andamento delle quotazioni che ricalca le performance dei listini azionari europei. Complessivamente, su un orizzonte di medio periodo di tre anni, il fondo ha registrato una perdita del 10% ed un draw down del 40% con una volatilità pari al 18%.

Costi e struttura del comparto

Il comparto si divide in 3 classi, destinate a investitori retail. La classe A1, riservata ai partecipanti che sottoscrivono in modalità collocamento o direttamente, ha una commissione di gestione pari all’2.25%, con una commissione di entrata che può arrivare fino al4%, una commissione in uscita di pari importo, e un investimento minimo di 100 euro. La classe A2, dedicata a coloro che partecipano al fondo in modalità “execution only”, presenta una commissione di gestione dell’1%, una commissione d’uscita di massimo 4% e anch’essa un investimento minimo di 100 euro. Questa classe non presenta commissioni in entrata. In ultimo, la classe Q2, negoziata sul sistema multilaterale ATFund di Borsa Italiana, prevede anch’essa commissione di gestione ridotta pari all’1% e non presenta commissioni di entrata o uscita. L’investimento minimo effettuabile è pari ad una singola azione. Su tutte le classi grava in più una commissione di performance del 20%, calcolata con il metodo dell’High Water Mark relativo.

Sintesi

Dato l’investimento prevalente in titoli azionari il fondo presenta un indicatore sintetico di rischio medio alto: SRRI è pari a 5 su 7. L’ampia discrezionalità del gestore, inoltre, permette all’investitore di ottenere una potenziale sovraperformance rispetto all’indice di riferimento, esponendolo però ad altre tipologie di rischi, tra i quali il rischio di cambio e il rischio di investimento in società a bassa capitalizzazione. Il fondo, avendo un approccio di tipo fondamentale alla selezione dei titoli, è sicuramente adatto ad un investitore che abbia un orizzonte temporale di medio lungo periodo.

Dati ed elaborazioni forniti da Finanza Dati Analisi
Ultimo aggiornamento 07/05/2020


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