Approfondimento

Tipologia

Diversificati Aggressivi

Obiettivo e politica di investimento

Il fondo, come si può intuire dal nome, è uno strumento che può investire in qualunque tipo di asset class potendo arrivare a detenere anche il 100% del patrimonio in azioni o obbligazioni. La politica di gestione infatti contempla investimenti sia in capitale di rischio che di debito senza garantire, in nessun momento, una percentuale minima investita in una delle due tipologie di attivi. Il rating della componente obbligazionaria può essere anche inferiore ad investment grade e gli emittenti dell’equity selezionato possono essere anche a bassa capitalizzazione. Le uniche due limitazioni al quale è soggetta la politica di investimento riguardano la percentuale massima di utilizzo di strumenti del risparmio gestito, pari al 10%, e la leva finanziaria limite raggiungibile attraverso l’utilizzo di strumenti derivati sia a fini di copertura che di investimento dell’1,3. Per la scelta dei titoli vengono eseguite analisi sia macro che micro-economiche e la ripartizione, sia geografica che settoriale, non è soggetta ad alcun tipo di vincolo. Gli investimenti in divise diverse dall’euro devono infine essere coperti attivamente dal rischio di cambio. Data la particolare politica di investimento il gestore stabilisce di non esplicitare un indice benchmark di riferimento ma dichiara di mirare a non oltrepassare la soglia del 10,5% di volatilità.

Analisi storica del fondo e del mercato di riferimento

Il fondo, partito ad aprile 2015, nei primi otto mesi di quotazione ha subito l’andamento negativo sia dei mercati azionari che obbligazionari. Nei mesi successivi però, complice anche il bilanciamento tra equity e debito è riuscito a mantenere un andamento tendenzialmente lineare ed ad evitare forti perdite dovute al trend negativo del mercato obbligazionario globale ripresosi soltanto negli ultimi mesi del 2018. Da inizio anno ad oggi (aprile 2019) infatti è in atto un forte trend rialzista che coinvolge tutti i mercati e del quale sta beneficiando anche il fondo. I rendimenti medi annui composti sono leggermente superiori a quelli della categoria FIDA di appartenenza a fronte però di volatilità di qualche punto percentuale maggiori ma comunque nei limiti del 10,5% imposto dalla politica di investimento. I draw down contrariamente sono risultati più contenuti.

Costi e struttura del comparto

Il comparto si suddivide in tre classi che si differenziano principalmente per la modalità di sottoscrizione. La classe A1 è dedicata ai clienti che sottoscrivono le quote in modalità collocamento o direttamente con la SGR, l’A2 è riservata agli investitori che acquistano in modalità “execution only” e infine, la classe Q2, l’unica quotata, è dedicata a chi vuole investire tramite il mercato ATFund di Borsa Italiana. Per quanto riguarda le spese la commissione di gestione è del 2.25% per la classe A1 e dell’1% per le classi A2 e Q2 mentre la commissione di ingresso, uguale per tutte le classi, può raggiungere un massimo del 4%. La commissione di performance infine viene calcolata avvalendosi della clausola dell’High Watermark assoluto che permette al cliente di pagare la commissione soltanto nel caso in cui il fondo abbia effettivamente superato il massimo storico precedente.

Sintesi

La possibilità data dalla politica di investimento di inserire in portafoglio una percentuale elevata di titoli azionari anche a bassa a capitalizzazione e obbligazionari anche con rating inferiore a non investment grade, espone il fondo a diversi pericoli come, ad esempio, rischio controparte, rischio di credito e rischio operativo. La volontà di mantenere la volatilità al di sotto del 10,50% però fa si che il fondo si aggiudichi una posizione media, sulla scala di rischiosità dell’indicatore SRRI, pari 4. Questo tipo di gestione molto attiva infine è adatta alla delega delle scelte di investimento alla discrezionalità dei gestori e può quindi rappresentare un ulteriore fattore di diversificazione all’interno di un portafoglio.

Dati ed elaborazioni forniti da Finanza Dati Analisi
Ultimo aggiornamento 10/04/2019


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