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Gli Exchange Traded Funds sono fondi, negoziati in tempo reale, il cui obiettivo d’investimento è replicare un indice benchmark. Comprando un ETF un investitore acquista uno strumento di replica passiva del benchmark di riferimento. Obiettivo del gestore di un ETF è quindi far si che le performance total return del fondo siano il più possibile allineate a quelle, sempre total return, del benchmark di riferimento o, detto in altri termini, minimizzarne il differenziale di rendimento (Tracking Error).

Considerando che un indice è una rappresentazione astratta del mercato di riferimento che il gestore non può comprare direttamente, e che quest’ultimo deve effettuare i propri investimenti nel rispetto della normativa europea dei fondi d’investimento (si pensi ai requisiti minimi di diversificazione che, invece, non incidono sulla costruzione degli indici) sostenendo dei costi, si può comprendere come replicare un indice sia tutt’altro che un’attività semplice.

Risulta quindi utile analizzare quali siano le principali tecniche e modalità di replica utilizzate, i loro vantaggi, i loro costi nonché i rischi ad esse riconducibili.

Nelle sezioni a sinistra sono indicate, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le principali modalità di replica attualmente in uso dagli ETF quotati presso il mercato ETFplus suddivise per semplicità in due macrocategorie, nonché le informazioni relative alle modalità di replica specifiche dei vari emittenti attraverso un link alle pagine dedicate dei loro siti.

 

 

Ultimo aggiornamento:  15 Novembre 2016 - 17:37