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Guida alla verifica del portafoglio per il nuovo anno

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In previsione del nuovo anno, molti investitori si accingono probabilmente a esaminare l’andamento del loro portafoglio nel 2019 nell’ottica di apportare potenziali adeguamenti. Se siete tra loro, ecco qui alcuni fattori che a nostro avviso vale la pena considerare.

1. Esaminate l’asset allocation: combinazione di azioni, titoli a tasso fisso, liquidità o altri strumenti in portafoglio.

Se avete molteplici conti d’investimento, suggeriamo di analizzare ciascuna di tali componenti allo scopo di formulare la vostra asset allocation complessiva. Nel caso di fondi azionari o obbligazionari, ricordiamo che gli strumenti effettivamente detenuti dai fondi potrebbero non emergere chiaramente dai rispettivi nomi (es.Balanced Growth”, ossia crescita bilanciata). È opportuno analizzare i singoli titoli detenuti per appurare a quale categoria (o categorie) di asset appartengano. Qualora tali informazioni non siano già incluse nella documentazione periodicamente fornitavi dalla società di gestione del fondo, dovreste richiederle a quest’ultima.


2. Esaminate i fattori su cui si basa l’asset allocation.

A nostro avviso, questi fattori dovrebbero includere i vostri obiettivi d’investimento, ossia le finalità primarie del vostro denaro, nonché le vostre esigenze di cash flow (prelievi dal portafoglio previsti), propensione al rischio (da noi definita come il vostro livello di tolleranza in caso di potenziali cali dei mercati azionari) e orizzonte temporale (che consideriamo come la durata dell’investimento necessaria a massimizzare la probabilità di conseguire i vostri obiettivi).

Per avere un’idea di come tali fattori possano influenzare l’asset allocation, pensate a un investitore anziano con un’aspettativa di vita limitata, un tenore di vita modesto e nessuna prospettiva di eredità. Lo stile di vita, l’orizzonte temporale e gli obiettivi di tale investitore in apparenza non richiedono una crescita del portafoglio analoga a quella di un pensionato attivo più giovane, che desidera viaggiare per il mondo e finanziare gli studi dei nipoti. I titoli a tasso fisso potrebbero svolgere un ruolo maggiore nel portafoglio dell’investitore “modesto”, perché tendono a essere meno volatili delle azioni nel breve termine.[i] Tuttavia, a nostro giudizio, offrono anche un potenziale di crescita minore rispetto alle azioni. Di conseguenza, riteniamo che gli investitori con obiettivi di crescita a lungo termine debbano possiedere alcune azioni.

Per valutare la necessità di potenziali modifiche, pensiamo possa essere utile porsi alle seguenti domande e darvi risposta. Nell’arco dello scorso anno (o da quando avete esaminato per l’ultima volta la vostra posizione finanziaria)…

·         avete ricevuto importanti notizie (positive o negative) riguardanti la vostra salute?

·         vi siete sposati, divorziati o avete perso il/la vostro/a partner?

·         vi siete resi conto di consumare i vostri risparmi in modo più rapido del previsto?

·         avete registrato una entrata o spesa straordinaria consistente?

·         in alternativa, avete motivo di ritenere che le spese per il prossimo anno possano differire rispetto al 2019?

·         i vostri obiettivi d’investimento sono mutati?


Benché l’elenco non sia completo, se avete risposto “sì” a una qualunque di tali domande, riteniamo che sia opportuno rivalutare la vostra asset allocation e appurare se sia ancora adeguata al vostro tenore di vita e ai vostri obiettivi d’investimento. 


3. Confrontate l’esposizione settoriale e geografica del vostro portafoglio a un benchmark per individuare in quali aree e in quale misura se ne discosta. Tale confronto potrebbe indicare eccessive concentrazioni in particolari aree, a nostro giudizio, in grado di accentuare il rischio.

Per benchmark intendiamo un ampio indice azionario o obbligazionario che funge da modello al fine di costruire un portafoglio, gestirne il rischio e valutarne la performance. Per esempio, riteniamo che l’indice MSCI World (un indice globale comprendente 23 mercati azionari di paesi sviluppati) sia un benchmark eccellente per la componente azionaria di numerosi portafogli di investitori globali. Potete usare un benchmark per appurare se il vostro portafoglio sia estremamente concentrato in una categoria, vale a dire un Paese/area geografica, un settore del mercato azionario, una singola società o un altro aspetto. Riteniamo che le concentrazioni elevate possano incrementare il rischio e limitare le vostre opportunità d’investimento. Di conseguenza, pur condividendo l’opportunità di detenere percentuali più elevate delle categorie per cui si prevedono buone performance (e viceversa), diffidiamo di percentuali decisamente superiori o inferiori a quelle presenti nel vostro benchmark, indipendentemente dalla categoria. A nostro parere, ciò è destinato a incrementare il rischio che un periodo di rendimenti bassi o negativi nella categoria di mercato in questione riduca significativamente i rendimenti del vostro portafoglio.

Di seguito descriviamo un paio di soluzioni per verificare se la diversificazione del vostro portafoglio è o meno insufficiente. Tali soluzioni sono mirate alle azioni, ma riteniamo che la diversificazione sia importante anche per le partecipazioni obbligazionarie. È nostra convinzione che nel caso di una posizione consistente in titoli di debito di un solo emittente (o anche un solo tipo di emittente) sia opportuno attenuare il rischio.

 

·         Il vostro paese rappresenta una percentuale elevata del vostro portafoglio?


La nostra esperienza ci insegna che molte persone si sentono più tranquille o patriottiche investendo principalmente in asset del proprio paese. Tuttavia, ciò può far confluire il vostro portafoglio verso pochi settori, o addirittura poche società, come succede anche in molti mercati sviluppati europei. Per esempio, il 44,1% dell’indice MSCI Belgium, che copre l’85% del mercato azionario belga, è costituito da società del settore di beni di prima necessità, essenzialmente a causa della ponderazione del 42,1% detenuta da una singola azienda produttrice di birra.[ii] Per contro, la ponderazione di tale settore nell’indice MSCI World è dell’8,4%.[iii]

 

·         Una singola società costituisce una percentuale elevata delle vostre partecipazioni?


Abbiamo osservato che molti investitori privilegiano in misura sproporzionata le azioni dei rispettivi datori di lavoro, forse a causa della familiarità con la società o della certezza del suo successo. Una posizione molto consistente viola di per sé i principi della diversificazione, ma pensiamo anche che legare il vostro reddito e i vostri investimenti alla stessa società possa inevitabilmente associare le sorti quest’ultima alla vostra solidità finanziaria. A nostro giudizio, è meglio che gli investitori adottino un approccio diversificato.


Un importante avvertimento: è nostra convinzione che la diversificazione non sia una caratteristica permanente. Il fatto che il vostro portafoglio sia stato originariamente modellato su un determinato benchmark, non significa che lo sia ancora oggi. Nel tempo, i titoli con rendimenti elevati possono accumulare una presenza in portafoglio più ampia di quella da voi prevista. Riteniamo che il ribilanciamento (ossia la riduzione delle partecipazioni ad alto rendimento e l’incremento di quelle con rendimenti inferiori allo scopo di mantenere l’allocazione desiderata) sia uno strumento utile per mantenere la diversificazione. Al fine di identificare opportunità di ribilanciamento, vi suggeriamo di verificare se vi siano notevoli differenze tra la percentuale di un’azione (o categoria di azioni) nel vostro portafoglio e la corrispondente percentuale nel vostro benchmark. 

 

4. Controllate il vostro fondo d’emergenza.

Si tratta di una riserva di liquidità o equivalenti liquidi cui potete attingere in caso di necessità. Se lo scorso hanno avete effettuato prelievi, prendete in considerazione il fatto di reintegrarlo a breve. A nostro giudizio, le emergenze sono per loro natura imprevedibili. Riteniamo pertanto che sia opportuno prepararsi sin da ora a tali future eventualità.

 

5. Oltre alle componenti del vostro portafoglio, pensate alle vostre previsioni per lo scorso anno e verificate se si sono realizzate.

Se avevate previsto che la Brexit o i dazi del presidente statunitense avrebbero causato una recessione mondiale, prendere atto che non è stato così forse è difficile, ma a nostro avviso è comunque proficuo. Siamo convinti che gli errori siano universali, facciano parte della natura umana, così come il desiderio di ignorarli, dimenticarli o razionalizzarli. Crediamo però che così facendo si ometta un insegnamento fondamentale. La nostra esperienza ci insegna infatti che comprendere gli errori del passato può aiutare a identificare ed evitare analoghe insidie in futuro.

 

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[i] Fonte: Global Financial Data, al 9/10/2019. Dati basati sull’indice US 10-Year Treasury Debt Security Total Return e sull’indice S&P 500 Total Return, in USD, 31/12/1925 - 30/9/2019. Sono stati usati i rendimenti USA, anziché mondiali, in virtù della disponibilità di dati storici per periodi più lunghi. Le fluttuazioni valutarie tra il dollaro e l’euro potrebbero dare luogo a rendimenti più elevati o più bassi.

[ii] Fonte: FactSet, 09/12/2019. Indice MSCI Belgium e capitalizzazioni di mercato dei costituenti.

[iii] Ibid. Indice MSCI World e capitalizzazioni di mercato dei costituenti.


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