Fisher Investments Italia recensisce le correzioni di mercato
Le correzioni sono molto diverse dai mercati ribassisti, che sono definiti come cali del mercato profondi e prolungati di entità pari o superiore al 20% e in genere presentano cause scatenanti ben identificabili, secondo le recensioni di Fisher Investments Italia sui rendimenti storici di mercato e sugli eventi concomitanti. Il termine “correzione” si riferisce alla tendenza di questi forti cali a reimpostare il sentiment durante un mercato rialzista. Questo non significa che il livello del mercato azionario prima del calo fosse scorretto e che fosse necessario reimpostarlo. Pensiamo piuttosto che le correzioni riducano il rischio immediato che il sentiment diventi troppo ottimista e prepari così la strada per una delusione. È il sentiment che viene corretto. Anche quando le azioni si riprendono, il che in base alle recensioni di Fisher Investments Italia sulla storia del mercato spesso avviene a breve distanza dalle correzioni, il sentiment può rimanere prudente per diverso tempo.
Le recensioni di Fisher Investments Italia sulla storia del mercato rivelano che le correzioni condividono numerosi tratti distintivi. In primo luogo, sono più brevi e brusche rispetto ai mercati ribassisti. Le nostre ricerche indicano che i mercati ribassisti iniziano più lentamente e durano più a lungo, con cali mensili medi del 2% circa. Di contro, i ribassi imputabili alle correzioni vanno dal -10% al -20% circa, e sono tipicamente guidati dal sentiment. Secondo le recensioni di Fisher Investments Italia sulla storia del mercato, le correzioni sono solitamente scatenate da una notizia importante che catalizza l’attenzione degli investitori, suscitando spesso previsioni di ulteriori future difficoltà per i mercati. Di conseguenza, quando questi segnali di allarme dominano la percezione generale, i mercati scendono rapidamente, facendo crollare le aspettative ben al di sotto della realtà.
Prendiamo ad esempio la reazione delle azioni globali ai dazi annunciati dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel cosiddetto “Giorno della Liberazione” a inizio 2025. Quando Trump ha svelato dazi nettamente più elevati e diffusi rispetto a quanto ampiamente anticipato dalla società, i commentatori che seguiamo hanno immediatamente ipotizzato che una recessione fosse imminente.[i] I dazi hanno invaso i titoli delle principali testate giornalistiche recensite da Fisher Investments Italia e le loro potenziali implicazioni sono finite in cima alla lista delle principali preoccupazioni di molti investitori con cui ci siamo confrontati. Riteniamo che le azioni abbiano scontato i dibattiti, le previsioni e le opinioni sulle possibili conseguenze economiche.
Tutto è avvenuto con estrema rapidità: le azioni sono arretrate dell’11,7% in sole quattro giornate di negoziazione, toccando il minimo l’8 aprile.[ii] Stando alle nostre osservazioni, il sentiment è crollato, mentre molti degli osservatori che seguiamo sostenevano che il peggio dovesse ancora venire. Tuttavia, la sospensione della portata dei dazi da parte di Trump e le prime voci sulle trattative hanno dato luogo ad alcune sorprese positive.[iii] Ciò ha innescato una rapida ripresa, permettendo ai mercati di raggiungere il pareggio appena un mese dopo, scontando una probabilità elevata di una realtà economica migliore di quanto temuto.[iv]
Le correzioni possono essere frustranti, ma le nostre ricerche rivelano che sono una componente normale dei mercati rialzisti. Essendo guidate dal sentiment, riteniamo che le correzioni siano imprevedibili e possano verificarsi apparentemente per qualunque ragione o senza alcun motivo. Tuttavia, la storia mostra che le correzioni nelle fasi rialziste sono comuni. Pensateci: basandoci sui lunghi dati storici in dollari USA dell’indice statunitense S&P 500, i mercati rialzisti dal 1942 hanno registrato in media 2,1 correzioni durante la loro durata, e in alcuni casi anche di più.[v]
Benché siano frustranti o inquietanti per gli investitori, le correzioni possono aiutare i mercati rialzisti a proseguire la loro corsa, a nostro avviso. In conclusione: le recensioni di Fisher Investments Italia sulla storia del mercato suggeriscono che i titoli si muovono soprattutto in base al divario tra aspettative (o sentiment) e realtà. Nelle fasi avanzate del ciclo rialzista, tendono ad emergere aspettative generalizzate che riflettono un sentiment più ottimista. Tuttavia, quando una notizia importante ed eccessivamente negativa finisce per dominare la percezione generale, queste aspettative possono invertire rotta, lasciando che la paura prenda il sopravvento; i timori di recessione sorti all’indomani del Giorno della Liberazione rappresentano un esempio di tale dinamica. A nostro avviso questa reimpostazione del sentiment amplia il divario tra aspettative e realtà, creando ulteriori margini per sorprese positive e alimentando la crescita dei mercati rialzisti.
Pertanto, pensiamo che le correzioni siano un invito alla calma, poiché gli investitori che si lasciano prendere dal panico e vendono le proprie azioni subiscono perdite e rischiano di non partecipare alla ripresa. Consideriamo ad esempio il punto di vista di un ipotetico investitore nel mercato azionario globale l’8 aprile 2025 a seguito del crollo repentino delle azioni all’indomani del Giorno della Liberazione.[vi] Le diffuse previsioni di recessione potrebbero averlo indotto a vendere, facendo sostare il suo portafoglio in liquidità per i sei mesi successivi, nell’attesa di una possibile stabilizzazione degli sviluppi. Tuttavia, attendere maggiore chiarezza gli sarebbe costato caro, a nostro avviso. Non solo avrebbe realizzato il calo dell’11,7% dei mercati globali, ma si sarebbe lasciato sfuggire il rialzo del 26,5% messo a segno dalle azioni mondiali quando ormai aveva abbandonato il mercato.[vii]
Se ripetuti, errori di questo tipo possono mettere a repentaglio le finalità e gli obiettivi a lungo termine degli investitori, stando alla nostra ricerca. È vero, sopportare le correzioni può essere arduo; uno studio psicologico ha riscontrato che gli esseri umani odiano le perdite molto di più di quanto apprezzino i guadagni di pari importo.[viii] Tuttavia, riteniamo che questa pazienza sia il prezzo che gli investitori devono pagare per beneficiare di rendimenti azionari a lungo termine.
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Il presente documento contiene le opinioni generali di Fisher Investments Europe e non deve essere considerato alla stregua di una consulenza personalizzata in materia di investimento o di natura fiscale, né tantomeno come un riflesso delle performance dei clienti. Non è possibile garantire che Fisher Investments Europe manterrà queste opinioni, che potrebbero cambiare in qualsiasi momento in base a nuove informazioni, analisi o riconsiderazioni. Nulla nel presente deve essere inteso come una raccomandazione o una previsione delle condizioni di mercato. Al contrario, è da intendersi come l’illustrazione di una tesi. Le condizioni di mercato attuali e quelle future potrebbero presentare numerose differenze rispetto a quelle qui illustrate. Inoltre, non si forniscono garanzie in merito all’esattezza delle ipotesi formulate negli esempi qui presenti
[i] “Trump’s Massive Tariffs Shake Markets, Spark Recession Fears”, John Towfighi, CNN, 03/04/2025. Una recessione è un periodo di contrazione della produzione economica.
[ii] Fonte: FactSet, al 09/12/2025. Rendimento dell’indice MSCI World con dividendi netti, in euro, dal 02/04/2025 al 12/05/2025. Valori espressi in euro.
[iii] “Modifying Reciprocal Tariff Rates to Reflect Trading Partner Retaliation and Alignment”, la Casa Bianca, 09/04/2025.
[iv] Vedi nota ii.
[v] Fonte: Finaeon, Inc. e FactSet, al 09/12/2025. Valore dell’indice S&P 500 in dollari USA, dal 28/04/1942 al 10/12/2022. Attuale mercato rialzista escluso. Valori espressi in dollari USA. Le fluttuazioni valutarie tra il dollaro e l’euro potrebbero provocare variazioni al rialzo o al ribasso del rendimento degli investimenti. Utilizziamo l'indice S&P 500 orientato agli Stati Uniti per la sua lunga storia di dati affidabili.
[vi] Vedi nota ii.
[vii] Fonte: FactSet, al 09/12/2025. Rendimento dell’indice MSCI World con dividendi netti, in euro, dall’08/04/2025 all’08/10/2025. Valori espressi in euro.
[viii] “Prospect Theory: An Analysis of Decision Under Risk”, Daniel Kahneman e Amos Tversky, Econometrica, 47(2): 263-291. Marzo 1979.
