Focus: Le STAR costruiscono la fiducia sulla trasparenza

Focus: Le STAR costruiscono la fiducia sulla trasparenza

Poco più di un quarto delle società quotate sul Mercato Telematico Azionario ha scelto il del segmento STAR dei titoli ad alti requisiti. Questa categoria di azioni è infatti quella con i vincoli più stretti in materia di liquidità, di trasparenza, di governance di tutta Piazza Affari e rappresenta dunque quell’insieme di società che si presentano sui mercati internazionali nel modo più aperto e trasparente.

Alle STAR si chiede di avere un flottante, ossia una percentuale del capitale libera di essere scambiata sul mercato durante le contrattazioni ordinarie, di almeno il 35% contro il 25% richiesto per l’MTA. Per queste società è obbligatoria la presenza di uno specialista, che garantisca con costanza la liquidità dei titoli sul mercato, e di un investor relator, che curi i rapporti con azionisti e investitori. Si richiede poi una maggiore trasparenza sui bilanci, con precise indicazioni sulla pubblicazione dei risultati annuali e semestrali. La governance delle società deve prevedere obbligatoriamente amministratori indipendenti, comitati interni al consiglio di amministrazione e sistemi di remunerazione che incentivino il top management. In altri termini alle società dello STAR si richiede una struttura trasparente ed efficiente votata alla comunicazione costante dell’operato della società ai mercati, caratteristiche che interessano gli investitori internazionali.

Ai vincoli gestionali e ai costi impliciti a una simile strutturazione corrisponde, però, anche un interesse molto forte da parte del mercato. Negli ultimi due anni, per esempio, l’indice FTSE Italia Star, che raggruppa tutte le azioni del segmento ad alti requisiti, ha registrato un rialzo del 74% mentre il paniere più generale FTSE Italia All Share ha registrato un rialzo di circa il 25 per cento. A marzo il benchmark delle STAR ha superato in più di un’occasione i massimi pre-crisi del 2007.

A questo contribuisce sicuramente il maggiore appeal verso investitori internazionali e istituzionali di società con una policy di elevata trasparenza gestionale e amministrativa. Fondi sovrani, banche d’affari, gestori internazionali del risparmio tendono infatti a privilegiare le imprese che offrono questi requisiti e che dunque rientrano più facilmente nei loro parametri di investimento. Regole più stringenti dunque, ma che permettono di proiettare le piccole e medie imprese italiane di questo settore sui mercati globali e di sfruttarne al meglio le opportunità. Ottenendo con la trasparenza, fiducia e dunque investimenti.

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