Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Risparmio

Mutui: cresce il tasso fisso aspettando le mosse della Bce

FTA Online News, Milano  21 Gen 2019 - 14:44

L’anno nuovo si apre con rinnovato ottimismo anche per la stabilità dei tassi di interesse



Il mercato dei mutui continua la sua evoluzione in positivo anche grazie ai segnali di stabilità provenienti da Euribor e Eurirs. L’interesse dei consumatori si rivolge quasi esclusivamente al tasso fisso che si posiziona ai massimi storici in termini di richieste.

I tassi rimangono in linea ai minimi toccati nel 2018

Le notizie di una mantenuta stabilità dei tassi in arrivo dalla Banca Centrale europea, che dovrebbe durare fino alla prossima estate, hanno consentito agli indicatori Euribor e Euirs di segnare valori in linea ai minimi raggiunti l’anno scorso.
A dare resoconto di questo panorama sono le rilevazioni dell’Osservatorio di MutuiOnline.it che, per l’Eurirs a 20 anni,rileva l’1,40% contro l’1,45% di novembre e l’1,51 di ottobre mentre l’Euribor è stabile intorno al valore di -0,36/-0,37%.
Risparmio e convenienza sembrano quindi essere a portata di mano per coloro i quali siano interessati ad un nuovo mutuo o a una surroga nel 2019 con il tasso fisso a farla da padrone: nell’ultima parte del 2018 le richieste di mutui a tasso fisso sono state l’84% del campione (+0,4% rispetto al trimestre precedente) una percentuale che sale all’89% per i mutui erogati (erano l’87% il trimestre precedente).

Parecchie surroghe da smaltire per dare nuova linfa al mercato immobiliare

L’indagine dell’Osservatorio mette in evidenza come la riduzione degli acquisti della prima casa, dal 46% ai 41% nel quarto trimestre, sia dovuto al picco di richieste di surroghe e dalla necessità di smaltirle anche se le erogazioni sono passate dal 47% al 51 %.
Una crescita che deve essere accompagnata con vigore in un momento ancora favorevole considerando che nel lungo period si ritornerà a una condizione di "normalità" dei tassi.


 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.