Pensioni all’estero per costo della vita e tasse

Sempre più pensionati verso l’estero per tagliare il costo della vita e le tasse



27 Mar 2018 - 17:14

La pensione emigra insieme ai pensionati per effetto del caro vita e della eccessiva pressione fiscale.
Il fenomeno non ancora rilevante per dimensione riguarda in prevalenza le pensioni medio-alte che subiscono una aliquota Irpef più significativa.

La fuga all’estero non è solo un fenomeno giovanile

Tasse e costo della vita sono due aspetti che coinvolgono anche i pensionati che sempre più spesso decidono di trasferirsi all’estero dove il fisco è più clemente e la qualità della vita è buona.

I dati raccolti nel V rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale Italiano, a cura del centro studi di Itinerari previdenziali indicano che, nel 2016, oltre 373mila pensioni sono state liquidate all’estero di cui il 16% a fronte di contributi totalmente versati in Italia.

I vantaggi fiscali del resto fanno gola in virtù di convenzioni che evitano la doppia imposizione Irpef-imposte locali o che esentano addirittura il pensionato dal pagamento delle imposte per un periodo che va dai 5 ai 10 anni, se risiede per più di 6 mesi all’estero.

Il fenomeno non è ancora classificabile come un evento di massa ma è interessante dal punto di vista sociale e economico e rende evidente come la pressione fiscale nel nostro Paese abbia raggiunto livelli difficilmente sostenibili.

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