Pensione integrativa: novità in arrivo

Il Ddl concorrenza introduce diverse novità in materia di previdenza complementare



FTAOnline, Milano, 25 Mar 2015 - 10:02

Il nuovo Decreto legge approvato dal Governo lo scorso 20 febbraio introduce diverse novità in materia di previdenza complementare.

In primo luogo sono stati dimezzati i tempi di prepensionamento, nel caso in cui un dipendente che ha aderito ad un fondo pensione rimanga senza lavoro per più di due anni.
In questo caso il lavoratore potrà richiedere e ottenere la pensione integrativa 10 anni prima rispetto a quella pubblica.

E’ previsto, qualora si scelga di esercitare questa facoltà, il versamento del TFR maturando nonché all’eventuale contributo a carico del datore di lavoro.

Con questa norma il governo introduce di fatto l’obbligo del versamento del contributo del datore di lavoro anche per i casi di adesione ai fondi promossi dalle banche o alla stipula di un Piano individuale di previdenza con una compagnia assicurativa.

Con la nuova legge decadono anche i vincoli della portabilità, ovvero sarà possibile trasferire il proprio fondo pensione presso un altro dopo aver rispettato il periodo minimo di permanenza che è di due anni.

Potranno infine iscriversi ad un fondo pensione i dipendenti pubblici e privati, i parasubordinati, gli autonomi, i liberi professionisti, i soci di cooperative e le casalinghe.

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