Visite di controllo disabilità

Quando vale l’esenzione? Operativa dallo scorso autunno, la nuova disciplina sulle visite di controllo abolisce



FTAOnline News, Milano, 24 Lug 2008 - 10:19

Operativa dallo scorso autunno, la nuova disciplina sulle visite di controllo abolisce l'accertamento nel caso di alcune patologie ritenute stabilizzate o ingravescenti.
Prima di questa nuova disposizione era previsto che tutte le persone in condizioni di disabilità potessero essere chiamate a visita medica per accertare la permanenza dei requisiti sanitari.

Quali novità?

Il decreto emanato il 2 agosto 2007 semplifica le procedure burocratiche per i cittadini interessati, poiché stabilisce che la documentazione necessaria:

-         possa essere rilasciata tanto da struttura pubblica che privata accreditata

-         debba essere richiesta alle Commissioni preposte all’accertamento che si sono già espresse in favore del riconoscimento dello stato invalidante

-          venga prodotta dagli interessati solo nel caso in cui non risulti acquisita agli atti da parte delle stesse Commissioni.

 

Secondo la nuova disciplina sono stati individuati 12 gruppi di malattie o cause di invalidità, per le quali non saranno più necessari i controlli periodici.

 

Modalità attuative

La verifica delle condizioni di disabilità è compito dell'INPS, garante della legittimità del riconoscimento.

Con la nuova normativa però prima di chiamare ad eventuale visita medica di controllo o di revisione, l'INPS dovrà chiedere la relativa documentazione sanitaria alla ASL dove l'interessato ha ottenuto il riconoscimento.


L'INPS, esaminata la documentazione sanitaria attestante che la sua situazione corrisponde a quanto indicato nel decreto, dispone l'esonero definitivo da ogni visita di controllo o di revisione della permanenza dello stato invalidante ed in tal senso verrà data comunicazione all'interessato.

Ulteriori certificazioni potranno essere richieste solo nel caso in cui la documentazione sanitaria sia ritenuta incompleta.

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