Social card a misura di pensionato

A breve sarà disponibile un’informativa Inps



FTAOnline News, Milano, 12 Nov 2008 - 08:53

Saranno a breve inviate dall’Inps le “istruzioni per l’uso” della carta prepagata per le spese dei cittadini che fanno parte delle fasce più deboli della popolazione. La carta sociale voluta dal governo per i cittadini a bassissimo reddito dovrebbe arrivare sotto l’albero in dicembre permettendo ai soggetti meno abbienti di spendere 480 euro nell’arco di un anno per l’acquisto di generi alimentari o il pagamento di bollette.

Prevista nel decreto di giugno che anticipava la manovra finanziaria la carta sociale diventerà operativa con il decreto attuativo del ministero dell’Economia. Ai fini della riservatezza, sulla carta non comparirà il nome dell’intestatario, come pattuito con il Garante per la protezione dei dati personali.

La carta sarà quindi a tutti gli effetti anonima e avrà l’aspetto di una normale carta prepagata, salvo che per la presenza del simbolo della Repubblica italiana e dei colori nazionali.

Beneficiari

I destinatari sono i cittadini con più di 65 anni e reddito non superiore a 6.000 euro annui, e le famiglie in cui, con lo stesso livello di reddito, sia presente un bambino fino a tre anni. La situazione reddituale dovrà essere autocertificata dagli interessati tramite il modello Isee, con il quale si dovrà anche confermare che non si superano i limiti a patrimoniali: al massimo una casa di proprietà (più eventualmente il 25 per cento di un secondo immobile) non più di un’automobile, risparmi non superiori a 15.000 euro, non più di un’utenza di elettricità e gas intestata.

Nel decreto attuativo si starebbe studiando la possibilità di coinvolgere anche i pensionati sopra i 70 anni con reddito di 8 mila euro. Salirebbero così da circa 800mila a 1,3 milioni i cittadini disagiati muniti di social card fin da quest'anno. Il Tesoro ha a disposizione 170 milioni per finanziare la carta nell'ultimo scorcio del 2008.

Sono confermate nella platea le famiglie con figlio minore di tre anni a carico e sempre con 6 mila euro di reddito l'anno.

Limiti di spesa

La dotazione della carta è di 480 euro l’anno, somma cui si potrà arrivare con sei “ricariche” da 80 euro, dunque una ogni due mesi. Per caricare la carta basterà recarsi all’ufficio postale più vicino.

L'Inps invierà, il prossimo mese, le lettere ai beneficiari, che potranno ritirare la carta presso le Poste. La social card sarà rifinanziata nel 2009.

Modalità di impiego

La carta potrà essere utilizzata per acquisti presso catene della grande distribuzione, che abbiano raggiunto un accordo con il ministero. La relativa lista è ancora in fase di elaborazione. Inoltre potrà servire anche a pagare le bollette di elettricità e gas, presso esercizi convenzionati o gli uffici postali.

La gestione dell’operazione

Il governo ha scelto come partner nell’operazione sia Inps che Poste italiane. L’ente previdenziale potrà facilmente individuare, attingendo ai propri archivi elettronici, le persone che si trovano presumibilmente nella posizione reddituale richiesta. Le Poste invece, che attualmente gestiscono già 11 milioni di carte elettroniche, si occuperanno invece della gestione “fisica” del nuovo strumento. I possibili interessati si vedranno arrivare a casa una lettera dall’Inps e potranno procedere al ritiro della carta all’ufficio postale dopo aver autocertificato la propria situazione. Si prevede che saranno circa 800.000 i destinatari dell’operazione, che dovrebbe essere operativa prima della fine dell’anno.

 

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