Pensioni lontano da noi

L’Occidente protesta per i tagli al Welfare, altrove la situazione è drammatica



FTAOnline News Milano, 20 Gen 2011 - 17:28

In Italia, e più generalmente nel cosiddetto Occidente sviluppato, ci si lamenta spesso e volentieri delle recenti evoluzioni del Welfare State, di cui l’assegno previdenziale rappresenta un componente fondamentale. Tuttavia, allargando lo sguardo al mondo intero – per esempio consultando il primo rapporto dell’Ufficio internazionale del lavoro (Ilo) sulla sicurezza sociale nel mondo – si comprende come il giardino dei Paesi occidentali resti, agli occhi degli abitanti delle altre zone del pianeta (Africa e Asia in testa), un privilegiato Eden.

 

Pensione, diritto mancato in Africa e Asia

Lo studio dell’Ilo  – dal titolo World Social Security Report 2010-2011: Providing coverage in times of crisis and beyond ("Rapporto 2010-2011 sulla sicurezza sociale nel mondo: garantire una copertura sociale in tempo di crisi e oltre") – affresca efficacemente il panorama previdenziale nel mondo.

 

Nei Paesi altamente sviluppati (i primi a dare forma un impianto di stato sociale capillare), la stragrande maggioranza dei cittadini/lavoratori sa che, prima o poi, andrà in pensione (altra questione è discutere sull’ammontare degli assegni che spetteranno alle future generazioni). Nell’America del Nord e in Europa, la legislazione garantisce una copertura pensionistica al 75% della popolazione dai 65 anni in su.

 

Le statistiche riportate dall’Ilo descrivono una situazione ben più deprimente in Africa e in Asia. Particolarmente allarmanti sono i numeri riguardanti il contenente nero, dove una copertura pensionistica (basata sulla contribuzione) spetta a meno del 10% dei lavoratori (in tale desolante panorama, sono eccezioni positive Mauritius, Sud Africa, Namibia, Lesotho, Tunisia e Algeria).

 

Nei Paesi dell’area asiatica (escluse la Mongolia e le repubbliche formatesi dallo sfaldamento dell’Unione Sovietica che rappresentano casi particolari, con tassi di copertura pensionistica elevati, ma assegni dal valore spesso molto basso), le pensioni sono affare di una quota di popolazione generalmente compresa tra il 20 e il 40%.

 

Meglio in Sudamerica

In tema di stato sociale, i Paesi latino-americani e quelli caraibici hanno – in linea di massima – una consolidata tradizione. Tenendo presente alcune eccezioni positive (come, per esempio, Barbados, Aruba, Uruguay e Brasile) e altre negative (Nicaragua, Repubblica Dominicana, Guatemala ed El Salvador), è possibile dire che i sistemi pensionistici degli stati sudamericani e caraibici riescono a offrire una copertura a percentuali di cittadini over 65 comprese tra il 30 e il 60%.

 

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