Pensioni: dal primo luglio stop all’erogazione in contanti

Le pensioni saranno erogate solo con modalità tracciabili a partire dal primo luglio



FTAOnline, Milano, 01 Giu 2012 - 16:56

La lotta all'evasione passa anche attraverso alle pensioni o – meglio – attraverso la loro modalità di erogazione. Per favorire la lotta all'evasione, infatti, in virtù della Legge 44/2012, dal primo luglio non verranno più pagate in contanti le pensioni e gli stipendi che superino la soglia dei 1.000 euro. L'obiettivo che si pone la norma è quello di garantire una maggiore tracciabilità.

Niente più contanti per favorire la lotta all’evasione fiscale

Addio pensioni versate in contanti. Dal primo luglio, pensioni e stipendi superiori ai mille euro ed erogati da INPS/INPDAP non potranno più essere pagate in contanti, ma dovranno essere versate attraverso strumenti che garantiscano una maggiore tracciabilità dei pagamenti.

Sull'altare della lotta all'evasione rimane sacrificata la comodità di quanti, in particolar modo pensionati, hanno finora avuto l'abitudine di farsi consegnare in contanti quanto di loro spettanza. Per ricevere gli emolumenti che superino i mille euro si potrà scegliere tra tre strade.

In particolare, sarà opportuno richiedere l’apertura di un conto corrente bancario con spese di tenuta di conto agevolate comunicando preventivamente all’Ente erogatore i dati del proprio conto corrente.
In alternativa, si può optare per l’apertura di un conto corrente postale o di un libretto postale nominale. Nel caso si scelgano le soluzioni di Poste Italiane, non si dovrà inviare alcun tipo di comunicazione all’Ente erogatore, poiché saranno le stesse Poste Italiane a trasmettere d’ufficio le informazioni richieste.

Infine, è possibile acquistare una carta prepagata in banca e nelle sedi postali avendo cura di comunicare all'ente erogatore le coordinate che vengono consegnate al momento dell’acquisto della stessa.

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