Dieta dimagrante per le pensioni pubbliche

Perderanno progressivamente peso a partire dal 2020



FTAOnline News, Milano, 06 Nov 2009 - 12:30

Saranno sempre più leggere a partire dal 2020 le pensioni del settore pubblico, lo evidenzia uno studio della Ragioneria generale dello Stato.

La ricerca infatti considera che per quell’anno non saranno più operativi i lavoratori appartenenti al vecchio sistema retributivo. Come conseguenza la pensione sarà più leggera rispetto a quella di oggi del 10% circa.

Pensionati di domani a “dieta”

I calcoli portano a risultati allarmanti. Un lavoratore dipendente di 65 anni con 30 anni di contributi incasserà nel 2020 una pensione pari al 55% dell’ultimo stipendio, contro il 61% previsto nel 2010. Un po’ meglio andrà se lo stesso lavoratore dipendente ha raggiunto i 40 anni di contributi: dall’81,6% dell’anno prossimo si passa in questo caso al 74,5% del 2020.

Giovani di oggi dal futuro incerto
Le cattive notizie dunque riguardano le nuove generazioni che, stando a quanto attestato dal Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) in collaborazione col Cer (Centro Europa ricerche), dovranno lavorare in media 5 anni di più rispetto ai propri padri per poter ricevere una pensione uguale (fissata al 67% dell’ultimo stipendio).

Riforme all’orizzonte

La soluzione? Per qualcuno sarebbe opportuno allungare l’età lavorativa.
Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, ad esempio, sostiene l’importanza di un sistema di incentivi adeguato. Draghi ha infatti recentemente affermato che per assicurare prestazioni di importo adeguato a un numero crescente di pensionati, è indispensabile un aumento significativo dell'età media effettiva di pensionamento.

L’INPDAP vede rosso

Stato di salute poco rassicurante quello dell’Istituto previdenziale pubblico. La previsione di chiusura del bilancio 2010 è infatti negativa. Secondo le migliori ipotesi si tratterebbe di un rosso di 1,5 miliardi di euro, in linea con i risultati del 2009. Il deficit sarà coperto con l'avanzo di amministrazione realizzato con operazioni finanziarie nel quale a fine 2010 rimarrà ancora una riserva di 3 mld. Nell'ambito delle attività creditizie e di quelle di welfare svolte a sostegno di giovani e anziani, Inpdap prevede di destinare risorse per 2,4 miliardi, con un incremento di oltre 350 milioni rispetto al 2008.



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