Pensioni di invalidità: i conti non tornano

Al via i controlli a tappeto Inps sugli invalidi civili



FTAOnline, Milano, 18 Mar 2009 - 09:44

Parte l’operazione “Inver2009” con cui l’Inps intende fare chiarezza sulla crescita esponenziale delle pensioni di invalidità negli ultimi 4anni. Sarebbero infatti aumentate di quasi il 30% le posizioni di invalidi civili che reclamano la propria pensione.  Le verifiche, a livello nazionale, coinvolgeranno 200mila persone titolari di pensione di invalidità che riceveranno, per raccomandata, la convocazione dalle commissioni mediche incaricate di verificare i requisiti per l’assegnazione. I primi ad essere sottoposti a controlli saranno i 22.186 mila pensionati che lavorano e i 51.919 che non hanno bisogno di delegare nessuno per riscuotere l’assegno.

Falsi invalidi

L’obiettivo è ‘smascherare’ i titolari di pensione di invalidità che, in realtà, sono in ottima salute, e di chiarire i motivi del vertiginoso aumento di queste pensioni. In totale sarà controllato quasi il 10 per cento dei 2,1 milioni di invalidi civili totali o parziali che oggi, in Italia, percepiscono la pensione o l’indennità (di 450 euro in media). Sono infatti appena stati sottoscritti gli accordi con le singole autorità regionali per i controlli a tappeto su tutto il territorio. I criteri studiati per indicizzare le verifiche (ed applicati ad un campione di quasi 1 milione di persone) avevano fatto emergere 400mila potenziali “sospetti” ma la scelta di un campione “ristretto” a 200 mila soggetti meglio si adatta alla portata operativa delle istituzioni coinvolte. I controlli infatti prevedono l’istituzione di commissioni mediche che dovranno effettuare 20 visite di accertamento al giorno, mentre ogni direzione regionale dovrà provvedere a stilare ed inviare alla sede centrale Inps un resoconto mensile. L’Italia anche in questo caso presenta realtà regionali molto diverse.

La classifica

A tal proposito nella graduatoria nazionale della “densità” di invalidi, al primo posto svetta la provincia di Nuoro dove a ricevere l’assegno di invalidità è circa il 9%della popolazione! Con 13.516 pensioni che, dal 2004 sono diminuite dello 0,1 per cento la provincia sarda guida dunque la top ten, seguita da altre 5 province meridionali (Sassari, Oristano, Carbonia, Lecce e Benevento), dove i controlli saranno più stringenti (1 verifica ogni 4 invalidi) rispetto al resto d’Italia (1 ogni 10). Il check up sarà invece meno pressante nel Centro-nord dove il tasso di verifica si aggirerà intorno al 2-3%.

Lotta ai bugiardi

Secondo l’Inps oltre 2.100.000 pensioni di invalidità in Italia sono troppe, per questo l’ente ha lanciato una grande campagna di controllo, che potrebbe riservare non poche sorprese. Le verifiche a tappeto faranno affidamento sulle autorità locali e ricorreranno all’incrocio di banche dati. Il primo database che verrà controllato sarà quello della motorizzazione civile.

Gli esclusi

Verranno risparmiati dall’occhio del grande fratello previdenziale gli anziani over 78, i sordi civili over 65 titolari di pensione sociale e i portatori di patologie o menomazioni stabilizzate o ingravescenti. Tra gli esenti al controllo anche le 2 regioni del Trentino e della Val d’Aosta.

 

 

 

 

 

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