Pensioni: le Novità del 2008

A ridisegnare il quadro previdenziale delle giovani generazioni contribuiscono sia l’applicazione della Finanziaria 2008 che l’approvazione della legge 247/2007 (pacchetto sul Welfare)



28 Feb 2008 - 10:18

A ridisegnare il quadro previdenziale delle giovani generazioni contribuiscono sia l’applicazione della Finanziaria 2008 che l’approvazione della legge 247/2007 (pacchetto sul Welfare), attraverso alcune facilitazioni ed agevolazioni per quanti siano sottoposti al sistema contributivo. Queste alcune delle numerose novità introdotte con il 2008:

Totalizzazione del contributi

Con il 2008 si riduce a 3 anni (dai precedenti 6) il limite minimo di anzianità contributiva necessario per cumulare i contributi nelle varie gestioni pensionistiche (nel caso, ad esempio, di forme contrattuali atipiche).

I lavoratori che intendano accedere alla pensione dovranno, ai fini del conteggio dei contributi cumulati, rispettare alcuni requisiti:

  • avere versato in ogni gestione assicurativa almeno 3 anni di contributi;
  • possedere almeno 20 anni di contribuzione complessiva e 65 anni di età oppure;
  • aver raggiunto 40 anni di contribuzione complessiva a prescindere dall'età

La domanda per la totalizzazione deve essere inoltrata all'ente presso il quale risultano versati gli ultimi contributi, che provvederà ad accertare il diritto alla totalizzazione e calcolerà la quota di pensione in proporzione all'anzianità contribuiva maturata dal lavoratore.

Lo stesso calcolo verrà eseguito dalle diverse gestioni cui il lavoratore ha versato i contributi e, anche se il pagamento della pensione è effettuato dall'Inps, l'onere rimane a carico delle singole gestioni in relazione alle rispettive quote.

Il riscatto della laurea

Alcune agevolazioni scattano anche sul riscatto della laurea, il meccanismo che consente, dietro pagamento dei rispettivi contributi arretrati, di conteggiare gli anni di studio per il pensionamento.

Dal 1° gennaio 2008 possono richiedere il riscatto della laurea tutti i lavoratori soggetti al regime contributivo ed anche coloro che non hanno ancora iniziato l'attività lavorativa e che, dunque, non sono iscritti ad alcuna forma previdenziale.

I lavoratori dipendenti e autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni), i lavoratori iscritti ai fondi speciali e gli iscritti alla Gestione separata (collaboratori coordinati e continuativi, venditori a domicilio, liberi professionisti senza Cassa di categoria) potranno inoltre riscattare il periodo di studi versando i contributi in un'unica soluzione o in forma rateale per un massimo 120 rate.

Ai fini fiscali si potrà dedurre nella misura del 19 per cento l’importo del riscatto. 

Lavoratori parasubordinati

Aumentano le tutele per i lavoratori parasubordinati (iscritti alla gestione separata dell’Inps) rispetto all'indennità di malattia e alla maternità.

Il congedo di maternità spetterà alle lavoratrici parasubordinate per i 2 mesi precedenti al parto ed i 3 mesi successivi percependo un'indennità pari all'80% della retribuzione media giornaliera.
I parasubordinati che non siano iscritti ad altre forme di assicurazione obbligatoria o non siano pensionati, inoltre, hanno diritto a percepire l'indennità di malattia e possono beneficiare della copertura figurativa dei periodi di interruzione dal lavoro per maternità o malattia.

Ai fini contributivi aumentano anche le aliquote innalzate dal 1 gennaio 2008 al 24 per cento per avvicinarle al trattamento previdenziale dei lavoratori subordinati (la cui aliquota è fissata al 33 per cento). Sono inoltre previsti aumenti progressivi negli anni a venire: nel 2009 verrà portata al 25 per cento e nel 2010 salirà al 26.

Indennità di disoccupazione

Buone notizie anche sul fronte indennità di disoccupazione ordinaria che passa nel 2008 da 7 a 8 mesi per i lavoratori “under” 50, mentre sale a un anno (12 amesi) quella spettante agli ultracinquantenni.
Cresce parallelamente anche l'importo spettante ai disoccupati, che percepiranno il 60% dell'ultima retribuzione per i primi 6 mesi, il 50% per i 2 mesi successivi ed il 40% per l'ulteriore periodo.
Aumenti in vista anche per l'indennità di disoccupazione con requisiti ridotti (spetta a coloro che non hanno raggiunto 52 contributi settimanali negli ultimi due anni, ma che nell'anno precedente hanno lavorato almeno 78 giornate), che sale al 35% della retribuzione media giornaliera per i primi 120 giorni e al 40% per i giorni successivi (per un numero di giornate pari a quelle effettivamente lavorate nell'anno precedente e per una durata massima di 180 giorni).
 

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