L'effetto della crisi sulle pensioni

Dagli intenti alla legge di stabilità: ecco l'impatto sulle pensioni



FTAOnline News, 11 Nov 2011 - 17:58

Il governo Berlusconi è agli sgoccioli, l'approvazione della legge di stabilità sarà il suo ultimo passo. Chiunque verrà dopo – sia un governo successivo a una tornata elettorale o un governo tecnico – non potrà, a meno di un brusco cambio di orizzonte politico, discostarsi troppo dagli impegni presi (perché caldamente consigliati) con l'Europa nella missiva inviata pochi giorni orsono al presidente dell'Unione. Inutile dirlo: gli intenti annunciati – che mercati e istituzioni internazionali attendono siano trasformati in provvedimenti reali – promettono di avere rilevanti effetti sul settore delle pensioni del Belpaese. Gli italiani si preparino, perché innalzamento dell'età pensionabile sembra quasi inevitabile.

Le pensioni protagoniste della lettera d'intenti

Tra le ipotesi più concretamente prese in considerazione per risanare il bilancio pubblico italiano rientra sicuramente un'ulteriore riforma del sistema pensionistico.

La missiva con cui il governo uscente si è impegnato con l'Unione Europea contiene l'ipotesi di un innalzamento dell’età pensionabile a partire dal 2026: sia gli uomini sia le donne andranno in pensione a 67 anni anziché a 65, senza alcuna differenza. Salvo sorprese dell'ultimo istante, il provvedimento sarà incluso già nella legge di stabilità che la situazione politico-economica-finanziaria maturata negli ultimi giorni ha obbligato il governo Berlusconi ad approvare in tutta fretta come atto d'addio.

Una novità? Una norma nata in condizioni di emergenza assoluta? Non proprio. In realtà, infatti, già l'ultima manovra finanziaria aveva stabilito che in Italia, a partire dal 2026, si sarebbero maturati i requisiti per la pensione solo a 66 anni e 7 mesi.

Dove sta dunque la stretta per il settore previdenziale? Il principale elemento di novità è rappresentato dall'introduzione della clausola di salvaguardia. Le riforme già approvate, infatti, è vero che prevedevano l'innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni e 7 mesi a partire dal 2026, ma legavano tale scatto a parametri quali aspettative di vita e alla finestra mobile, che restavano comunque da verificare. Dopo l'approvazione della legge di stabilità, invece, a partire dal 2026 l'età pensionabile sarà di 67 anni e 7 mesi in ogni caso, anche se altri parametri dovessero dare indicazioni differenti.

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