Lavoro nero: regolarizzazioni entro settembre

Scadrà il 30 settembre il termine per la presentazione



FTAOnline News, Milano, 17 Set 2008 - 11:05

I datori di lavoro hanno tempo fino al 30 settembre 2008 per regolarizzare i lavoratori che non risultano da scritture o altra documentazione obbligatoria. Le aziende avranno così a disposizione quasi cinque mesi per far emergere i rapporti di lavoro subordinato non ancora denunciati.
I soggetti che utilizzeranno la procedura di emersione per la prima volta possono regolarizzare tutto il periodo non assicurato, nei limiti della prescrizione quinquennale, fino a tutto il mese di settembre 2008, mentre quelli che hanno già utilizzato l’emersione per periodi fino a settembre 2007 potranno avvalersi della proroga soltanto per lavoratori diversi da quelli inseriti precedentemente.

 

L’obiettivo della particolare procedura introdotta dalla normativa richiamata è quello di far emergere i rapporti di lavoro subordinato non risultanti da scritture o da altra documentazione obbligatoria non assoggettati alle assicurazioni sociali, nonché di concedere agevolazioni ai datori di lavoro che provvedono alla regolarizzazione dei suddetti dipendenti.

 

Destinatari

Possono avvalersi della procedura tutti i datori di lavoro, compresi i soggetti che intendano regolarizzare rapporti di lavoro domestico sia con cittadini italiani, sia con comunitari o extra-comunitari in possesso di permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

 

Possono essere regolarizzati i rapporti di lavoro irregolari fino ai 5 anni precedenti la data di presentazione dell’istanza. Sono inoltre regolarizzabili anche le situazioni riferite a lavoratori iscritti nei libri o risultanti da documentazione obbligatoria da data successiva rispetto a quella nella quale è stato di fatto instaurato il rapporto di lavoro.

 

La circolare dell’Inps esclude, invece, dalla sanatoria i rapporti di lavoro con extracomunitari privi di un permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di un lavoro subordinato giacché tale documento costituisce una condizione essenziale per l’instaurazione di un regolare rapporto di lavoro. Non sono altresì regolarizzabili:

  • i rapporti di lavoro regolarmente costituiti, ma in relazione ai quali non si è provveduto in tutto o in parte al versamento della contribuzione obbligatoria;
  • i rapporti di lavoro subordinato, erroneamente qualificati come lavoro autonomo;
  • i rapporti di lavoro oggetto di parziale o totale omissione contributiva ma nei riguardi dei quali siano stati adempiuti - anche solo parzialmente - gli obblighi di carattere documentale.

 

Modalità

La domanda va corredata:

  • della copia dell’accordo sindacale;
  • della copia del contratto di lavoro con il lavoratore, di durata almeno biennale.

 

L’istanza va altresì accompagnata dal contestuale versamento dell’importo dovuto. Il pagamento delle somme dovute all'INPS e all’INAIL va effettuato con il modello F24.

 

Per quanto attiene alla regolarizzazione contributiva, i datori di lavoro - nella sezione INPS - devono indicare, come "causale contributo" il codice EMDM (regolarizzazione lavoro sommerso aziende DM).

 

Vanno inoltre compilati i campi relativi a: codice della sede; matricola azienda; periodo oggetto della regolarizzazione; importo versato.

 

Per il versamento dei premi INAIL i datori di lavoro devono compilare la specifica sezione INAIL indicando negli appositi campi:

  • il codice della sede, il codice della Ditta ed il relativo controcodice;
  • il numero di riferimento 999600;
  • la causale “P”;
  • l'importo versato.

 

Agevolazioni fiscali

Il datore di lavoro, per adempiere agli obblighi contributivi e assicurativi relativi ai rapporti di lavoro oggetto della procedura di regolarizzazione, deve versare una somma pari a 2/3 di quanto dovuto complessivamente per il periodo oggetto di regolarizzazione alle diverse gestioni assicurative relative ai lavoratori dipendenti.

I 2/3 dei contributi e premi evasi nel periodo irregolare dichiarato potranno essere versati con le seguenti modalità:

  • a) nella loro interezza, allegando all’istanza l’attestazione dell’avvenuto versamento;
  • b) per l’importo di 1/5, contestualmente all’istanza da presentare all’INPS. In quest’ultimo caso, l’importo residuo potrà essere versato: i) in unica soluzione; ii) in forma rateizzata, nei 60 mesi successivi mediante rate mensili costanti e senza interessi.
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