Inps card, la prepagata per la pensione

Come funziona la prepagata di Poste italiane su cui si può accreditare la pensione?



Ftaonline News, Milano, 13 Gen 2012 - 15:54

Da marzo, i pensionati che percepiscono una pensione superiore ai 1.000 euro mensili non potranno più ottenere la somma in contanti. Le alternative possibili prevedono l’accredito della pensione su conto corrente o su carta prepagata. Nel caso in cui non si desideri aprire un nuovo conto corrente, Poste Italiane ha pensato a un prodotto ad hoc per riscuotere la pensione: l'Inps Card.

Inps card: come funziona e dove richiederla

Emessa da Poste Italiane, la tessera è una carta prepagata su cui è possibile ricaricare un importo e che può essere utilizzata per i pagamenti fino all'esaurimento della somma.

Oltre a offrire la possibilità di prelevare sino a 600 euro al giorno in contanti presso gli sportelli automatici Postamat e Cirrus/Maestr, la carta permette, fermo restando il limite dei 600 euro giornalieri, di pagare gli acquisti nei negozi del circuito Cirrus/Maestro. Impossibili, invece, altre operazioni (bonifici e pagamenti).

Servendosi della Inps card, il titolare potrà ricevere sulla tessera non solo l’accredito della pensione, ma anche quello di altre tipologie di prestazione previdenziale, anche a carattere temporaneo.

Per diventare titolari di una Inps card è sufficiente richiederla presso l’ufficio postale presso il quale si riscuote abitualmente la pensione. A chi ne ha diritto, nel giro di alcuni giorni, verranno spediti a casa la carta e il relativo PIN. Perché la Inps card diventi operativa, però, sarà necessario recarsi nuovamente all'ufficio postale per l'abilitazione.

Attenzione, il momento in cui verrà effettuata la procedura d'abilitazione è molto importante: se entro il 15 del mese, sarà possibile ricevere la pensione direttamente sulla carta dal mese seguente; se, invece, verrà effettuata dopo il 15 del mese, si potrà ricevere la pensione sulla carta dal secondo mese successivo all’abilitazione.

Quando farà la richiesta di abilitazione, al titolare della carta verrà rilasciato un documento comprovante la registrazione. Con tale documento, da aggiornare periodicamente per evitare il blocco della tessere, il pensionato potrà verificare e controllare i saldi e i movimenti di addebito/accredito.

Inoltre, il titolare della carta ha inoltre facoltà di nominare uno o più soggetti come delegati a riscuotere, ma questi – per portare a termine con successo l'operazione – potranno operare solo con il documento di registrazione.

Vantaggi e svantaggi

Uno dei vantaggi della Inps card è sicuramente il suo basso costo: non è previsto il pagamento di alcun canone annuale, mentre sono gratuiti i prelievi al Postamat e presso gli uffici postali. Per i prelievi da sportelli automatici del circuito Maestro, invece, è prevista invece una commissione di 1,75 euro Italia e nei Paesi dell’Unione monetaria europea e di 2,58 euro nei Paesi in cui non circola l’euro 2,58 euro.

La carta si può ricaricare sia con l’accredito della pensione sia con versamenti di contante nell’ufficio postale e questa operazione è gratuita. Non sono riconosciuti interessi sulle somme depositate e, come per tutte le carte prepagate, non si paga l’imposta di bollo.

La problematica più evidente, invece, è legata al documento di registrazione: che va aggiornato ogni 40 operazioni, costringendo il titolare della carta a qualche visita in più agli uffici postali.

Glossario finanziario

Hai dei dubbi su qualche definizione? Consulta il glossario finanziario di Borsa Italiana.

VAI


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.