Fondo pensione famiglie, quale futuro?

Le nuove vesti della previdenza casalinghe



FTAOnline News, Milano, 10 Dic 2008 - 09:00

Strumento di previdenza complementare destinato alle casalinghe il fondo pensione famiglie nato nel 2002 sarebbe stato posto in liquidazione. Un insuccesso legato ad una bassa alimentazione da parte delle iscritte, che ha però dato vita ad un nuovo accordo con la Sgr Arca, presso la quale sarà trasferito.

Di cosa si tratta?

Formula previdenziale promossa da DonnEurope e Federcasalinghe nel 2002, questa tipologia di pensione riguarda le casalinghe, i lavoratori atipici, i liberi professionisti part-time, i pensionati/e con pensione parziale, i giovani con occupazione precaria utilizzando, oltre ai contributi volontari, anche gli sconti sulla spesa.

L'iscrizione è volontaria, mediante sottoscrizione della domanda di adesione.

L'entità delle prestazioni pensionistiche corrisponde ai contributi accantonati e capitalizzati. L'erogazione avviene dopo almeno 5 anni di iscrizione al Fondo, raggiunta l'età pensionabile (tra i 57 e 65 anni). La contribuzione può avvenire anche in modo saltuario, attraverso:

  • versamenti effettuati dai Soci e anche da soggetti non associati al Fondo, nell'interesse di Soci che sono nella condizione di persone fiscalmente a carico (es. moglie casalinga);
  • versamenti corrispondenti agli abbuoni accantonati in seguito ad acquisti effettuati tramite moneta elettronica presso i centri vendita convenzionati.

L'importo minimo da versare è di 25 € all'anno, mentre dal punto di vista fiscale è possibile una detrazione del 12% sul reddito familiare lordo fino ad massimo di 5164 €.

Il fondo pensione casalinghe dell'Inps, è una forma di copertura previdenziale volontaria, decisa con la riforma del 1995, riservata a tutti coloro (anche gli uomini quindi) che si dedicano alle faccende di casa. Possono iscriversi al nuovo fondo previdenziale coloro che si occupano della propria famiglia, a condizione che:

  • non prestino attività lavorativa dipendente o autonoma;
  • non siano titolare di pensione diretta, di vecchiaia, invalidità, o anzianità (la reversibilità non conta).

 

L'iscrizione è comunque compatibile con una attività lavorativa ridotta, anche se prestata con carattere di continuità. Il fondo si alimenta attraverso i versamenti dei singoli iscritti.

Il futuro del fondo

E’ notizia di questi giorni che Donne Europee Federcasalinghe avrebbe stipulato un accordo con Arca SGR S.p.A.  per la gestione del “Fondo Pensione Famiglia”, che verrà fatto confluire nel “Fondo Pensione Aperto Arca Previdenza” per consentire alle proprie associate, oltre 800.000 in Italia, di proseguire o di avviare la formazione di un trattamento pensionistico complementare.

Grazie a questo nuovo accordo, ogni aderente potrà trasferire gratuitamente, fino al 31 dicembre 2009, la propria posizione individuale nella forma pensionistica complementare “Arca Previdenza” che prevede, tra l’altro, la possibilità di continuare ad usufruire della “scontistica” presso i punti vendita convenzionati con l’associazione (già contemplata dal Fondo Pensione Famiglia e comprendente diversi negozi elencati sul sito dell’associazione www.donne.it).

 

 

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