Fondi pensione: l’Europa stacca l’Italia

Banca d’Italia: sulla previdenza complementare, Italia ancora indietro



FTAOnline News, Milano, 05 Mag 2011 - 17:44

La previdenza del futuro – stanti i provvedimenti di riforma del settore adottati negli ultimi decenni – vedrà sempre più crescere l’importanza della componente privata. Eppure, dopo alcuni anni dalla sua introduzione nel sistema italiano, nel nostro Paese la previdenza complementare ancora non ha sfondato. Per quanto riguarda l’adesione ai fondi pensione, la Banca d’Italia ha recentemente rilevato nel Belpaese livelli d’adesione inferiori a quelli riscontrati in altre nazioni europee.

 

I numeri della Banca d’Italia

Dal 2007, anno della riforma sulle contribuzioni per il Tfr, gli iscritti alla previdenza complementare in Italia sono cresciuti, rimanendo però entro i confini di uno sviluppo limitato in paragone a quanto avvenuto contemporaneamente fuori dai confini nazionali.

 

Per dirla con le parole di Giovanni Carosio (vicedirettore generale della Banca d’Italia), pronunciate durante un’audizione sui mercati finanziari presso la commissione Finanza della Camera, il comparto dei fondi pensione: “ha un grado di sviluppo relativamente limitato nel confronto internazionale. Solo una minoranza dei lavoratori italiani è iscritta a un fondo pensione e le attività in gestione restano limitate".

 

In particolare, secondo i dati in possesso della banca centrale, a fine 2010 solo il 22% dei lavoratori avrebbe aderito a forme di previdenza complementare, mentre le varie forme pensionistiche complementari interesserebbero un ammontare pari al 4,4% del Pil.

 

Confronto europeo sui fondi pensione

Relativamente ai fondi pensione, il vicedirettore della Banca d’Italia ha sottolineato come tale forma previdenziale costituisca poco più dell’1% delle attività finanziarie delle famiglie italiane, a fronte del 13% e del 27% raggiunto dallo strumento, rispettivamente, in Germania e Stati Uniti.

 

La differenza sottolineata da Bankitalia è evidente e sostanziale. A cosa è dovuto lo scalino nei tassi d’adesione? Secondo la banca centrale, la scarsa diffusione dei fondi pensione tra i lavoratori italiani sarebbe motivata dalla scarsa conoscenza delle regole previdenziali, dalle difficoltà incontrate dai lavoratori a basso reddito ad accrescere la propria quota di risparmio. Dal lato dell’offerta, invece, a fermare lo sviluppo dei fondi pensione sul suolo italiano sarebbero gli oneri di gestione elevati e, sempre secondo Carosio, dal “graduale adeguamento della governance alle best practices internazionali. Il contenuto volume di risorse amministrate previene lo sfruttamento di economie di scala nella gestione; contribuisce all'adozione di strategie di investimento sono assai prudenti: la quota di azioni e obbligazioni corporate nel portafoglio di questi investitori e' in genere relativamente limitata”

Glossario finanziario

Hai dei dubbi su qualche definizione? Consulta il glossario finanziario di Borsa Italiana.

VAI


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.