Fondi o Tfr: il dilemma dei rendimenti

Quali sono le performance migliori?



FTAOnline, Milano, 11 Feb 2009 - 08:50

Sebbene l’anno non sia stato dei migliori per il risparmio gestito, i fondi nell’ottica di lungo periodo performano meglio rispetto al Tfr, che non sembra difendere il proprio potere d’acquisto a causa del fisco.

Facendo una breve considerazione sull’anno appena trascorso il Tfr sembrerebbe avere avuto performance di molto superiori: la previdenza integrativa ha infatti chiuso con perdite che vanno dal -6% al -25%, mentre il Tfr si è rivalutato del 2,7% netto. Se ampliamo però l’orizzonte di analisi i risultati cambiano.

A tal proposito il CorrierEconomia, con il supporto di Progetica, società indipendente di consulenza, ha svolto una ricerca su questo tema; analizzando, ad esempio, i peggiori periodi trentennali dal 1969 ad oggi, con mercati spesso in balia delle tempeste finanziarie, i fondi avrebbero vinto comunque l'eterna partita con il Tfr.

La lungimiranza dei rendimenti

Un lavoratore avesse destinato la propria liquidazione in un fondo azionario con il 20% di obbligazioni (1979-2008) avrebbe ottenuto una performance del 6% in termini reali (ossia al netto dell'inflazione), mentre il Tfr si sarebbe svalutato dell’8% (in questo caso il peggiore periodo va dal 1970 al 1999).

Investendo in obbligazioni, il risultato sarebbe stato positivo del 37% e con un portafoglio bilanciato del 29%.

Se poi al posto del periodo peggiore venisse considerato quello «mediano», ossia quello nel quale la performance è centrale rispetto a tutte quelle che si sono verificate dal 1969 ad oggi, la previdenza integrativa avrebbe consentito di realizzare, anche in un orizzonte ridotto a 20 anni, e quindi meno favorevole, una performance che varia dal 24% di una linea obbligazionaria al 38% di una bilanciata (60% Borsa, 50% bond) al 50% di un’azionaria. Nello stesso periodo il Tfr (che si rivaluta con un tasso dell'1,5%, più il 75% dell'inflazione), avrebbe perso l’11%.

Il fondo conviene?

Secondo questi calcoli dati dunque impiegare capitale in un fondo pensione è più remunerativo rispetto al semplice Tfr, sebbene siano maggiori le diffidenze. Occorre inoltre valutare l’aspetto fiscale; nei calcoli sono state considerate le regole attuali (tassazione annuale dell’11% per fondi e Tfr, aliquota dal 15% al 9% sulle prestazioni dei fondi e del 20% per la liquidazione). Il confronto riguarda il conferimento del solo Tfr, senza ipotizzare un contributo volontario, e quindi non considera la deducibilità sui versamenti: il risultato sarebbe stato ancor più favorevole ai fondi.

 

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