Meno domande per pensioni d'invalidità

Nei primi due mesi del 2010 è stato presentato il 58% di domande di pensioni d’invalidità in meno



FTAOnline News, Milano, 22 Mar 2010 - 11:26

Rispetto al 2009, il 2010 italiano si è aperto con un consistente calo delle domande per le pensioni di invalidità. A renderlo noto è l’Inps, sottolineando come la brusca inversione di tendenza si sia verificata in coincidenza dell’introduzione di rilevanti novità in tema di presentazione delle pratiche.


Si stacca il 58% di assegni in meno

Negli scorsi mesi di gennaio e febbraio gli italiani hanno avanzato 150mila domande per pensioni di invalidità. Nello stesso periodo dell’anno precedente all’Istituto nazionale di previdenza sociale erano pervenute la bellezza di 350mila richieste. Tra 2009 e 2010, dunque, relativamente alle domande di pensione di invalidità si è registrato un crollo pari al 58%.


Nuove modalità di presentazione

Non è un caso, probabilmente, che la sensibile riduzione si sia verificata in coincidenza dell’entrata in vigore delle nuove procedure di richiesta dell’assegno di invalidità civile. Dal primo gennaio scorso, infatti, le domande devono pervenire direttamente all’Inps per via telematica, senza passare dalle Asl. Introdotta per garantire maggiori trasparenza, rigore e uniformità nel riconoscimento e nel trattamento dell’invalidità civile su tutto il territorio nazionale, la riforma assicura la completa tracciabilità di ogni procedura avviata.


Effetti positivi dell’innovazione

Secondo l’Inps, garantire la tracciabilità delle pratiche significa anche favorire la legalità e ridurre i tempi di accoglimento delle richieste, portandoli a 120 giorni, contro la media di 345 giorni di oggi. Significativo è l’esempio che arriva dalla Sicilia, dove fino all’anno scorso nel 70% dei casi, a causa dei ritardi dell’Azienda sanitaria locale, i malati oncologici ricevevano il sussidio quando non erano più in vita; nei primi due mesi di quest’anno, invece, nella sola provincia di Messina sono state accolte già 20 domande (per cui è già stato erogato il sussidio).


Qualche dubbio

Guardando ai dati relativi alla riduzione delle domande di invalidità e correlandoli alle novità introdotte nella procedura, tuttavia, rimane qualche dubbio. Poiché le pensioni di invalidità interessano facilmente la fascia anziana della popolazione, quindi quella con minore familiarità con gli strumenti informatici, non è possibile che l’obbligo di presentazione telematica della domanda rappresenti uno scoglio all’avvio delle pratiche?

 

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