La Disciplina del Cumulo Pensionistico

Si apre per i pensionati la possibilità di continuare a lavorare come dipendenti o autonomi e di percepire, interamente o in parte, la pensione insieme allo stipendio



14 Mag 2008 - 09:41

Si apre per i pensionati la possibilità di continuare a lavorare come dipendenti o autonomi e di percepire, interamente od in parte, la pensione insieme allo stipendio. I pensionati di anzianità, con almeno 37 anni di contributi e 58 anni di età, possono infatti cumulare totalmente la pensione ed il reddito. In pratica le loro entrate annue saranno costituite dalla semplice somma di stipendi e pensione, senza alcuna trattenuta, come accadeva invece in passato.

Ecco una panoramica delle norme attualmente in vigore, secondo le tipologie di pensione.

L’assegno di invalidità

Per gli invalidi civili la legge prevede un doppio taglio della pensione nel caso di attività lavorative nel periodo di pensionamento. In questo caso la pensione non viene corrisposta integralmente ma si riduce del 25% se il reddito supera di quattro volte la pensione minima Inps (nel 2008 è di € 23.042,24) e del 50% se va oltre le cinque volte (€ 28.802,80).
Se l'assegno ridotto resta comunque superiore al minimo Inps (€ 436,14 nel 2007) può subire un secondo taglio. Ciò dipende dal numero dei contributi sulla base dei quali è stato calcolato:

  • con almeno 40 anni di contributi non c'è alcuna trattenuta aggiuntiva, perché in questo caso l'assegno è interamente cumulabile con il reddito da lavoro dipendente o autonomo, come previsto per le pensioni di vecchiaia e di anzianità;
  • con meno di 40 anni di contributi scatta la seconda trattenuta che varia a seconda che il reddito provenga da lavoro dipendente o autonomo. Nel primo caso è pari al 50% della quota eccedente il minimo Inps (€ 443,12 nel 2008). Nel secondo caso invece è pari al 30% e comunque non può essere superiore al 30% del reddito prodotto.

Pensione di vecchiaia

Nel caso dei titolari di pensione di vecchiaia il reddito da lavoro e l’importo della pensione sono interamente cumulabili.


Pensione di anzianità

Le pensioni di anzianità sono invece soggette a cumulo solo nel caso in cui i soggetti che stipulino un contratto di lavoro abbiano maturato al momento del pensionamento almeno 58 anni di età e 37 di contribuzione.

I pensionati possono ottenere la totale cumulabilità della pensione di anzianità con i redditi da lavoro autonomo o dipendente anche nei seguenti casi:

  • se la pensione è stata liquidata sulla base di un'anzianità contributiva di almeno 40 anni;
  • se il titolare di pensione ha compiuto l'età richiesta per il pensionamento di vecchiaia (60 anni per le donne, 65 per gli uomini);

Tutte le altre pensioni con decorrenza successiva al 31 dicembre 2002 sono:

  • totalmente incumulabili con i redditi da lavoro dipendente;
  • parzialmente incumulabili con i redditi da lavoro autonomo nella misura del 30% della quota eccedente il trattamento minimo (pari a € 443,12 nel 2008), entro i limiti del 30% del reddito.
    Fanno eccezione le pensioni che fruiscono di un trattamento più favorevole.
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